FURORE
Titolo originale - The Grapes of Wrath
John Steinbeck - USA 1902 - 1968
Prima edizione - 1939, Viking (New York)
Riconoscimenti
Premio Pulitzer, 1940
Nobel, 1962
Oggigiorno capita spesso di parlare di Furore come di un romanzo profondamente radicato nella coscienza americana; nessun altro scrittore ha raccontato il periodo catastrofico della Grande Depressione degli anni Trenta con altrettanta passione e altrettanto impegno politico.
Il posto del capolavoro di Steinbeck nel canone della grande letteratura americana fu confermato dal premio Pulitzer vinto nel 1940 ( lo stesso anno in cui il film fu adattato per il cinema) oltre che dal Nobel per la letteratura che si è aggiudicato nel 1962.
Il libro racconta la storia della famiglia Joad, che perde la fattoria in Oklahoma e parte per la California sognando una vita migliore.
Durante il viaggio, loro e altre migliaia di “Okie” diretti a ovest percorrono la Highway 66, dove si raccontano storie di ingiustizia e assaporano la prospettiva che li aspetta.
In California, però, trovano solo sfruttamento, avidità, salari minimi, fame e morte.
Con la straordinaria denuncia delle selvagge divisioni che i ricchi cercano di acuire e sfruttare, Steinbeck rappresenta la disperazione della famiglia mentre le minacce di violenza, fame e morte cominciano a corroderne le fondamenta.
Solo la rabbia, la solidarietà ribelle e il costante sacrificio dei suoi componenti permette di conservarne la dignità.
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| John Steinbeck |
Il romanzo è soprattutto politico e le sconfitte, il fango, la fame e i maltrattamenti racchiudono una denuncia più ampia, la condanna dell’ingiustizia (e di chi ha il potere di crearla) e la conferma della rabbia silenziosa e della stoica dignità dell’uomo comune.
* Dal romanzo è stato tratto un film omonimo, per la regia di John Ford, vincitore di due premi Oscar.
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