Pierre Subleyras (1699-1749)
Pittore francese
Museo del Louvre a Parigi
Olio su tela cm. 215 x 679
“La Maddalena ai piedi di Cristo in casa di Simone il Fariseo”, comunemente detta “Cena in casa di Simone”, è un'opera di grandi dimensioni caratterizzata da un composto e sobrio classicismo, che fonde insieme aspetti dell'arte francese con l'arte italiana.
La scena, affollata da numerosi personaggi, si snoda intorno al tavolo con un andamento orizzontale, dettato anche dalle dimensioni della tela.
Pierre Subleyras riesce a guidare, con estrema maestria, l'occhio dello spettatore, attraverso i vari commensali, fino all'episodio centrale della rappresentazione, che è spostato sulla sinistra.
La figura allungata di Cristo recupera il modello già sfruttato dall'artista in Penitenza.
I molti particolari realistici, come il cane in primo piano che rosicchia l'osso, il paniere pieno di vasellame, la tavola riccamente apparecchiata e alcuni bellissimi brani di natura morta, a volte, sono stati considerati dalla critica come aspetti che hanno conferito all'opera un carattere decorativo.
L'intento di Subleyras è, invece, quello di rinnovare la tradizione classica di Poussin.
L’OPERA
Pierre Subleyras dipinse questo quadro nel 1737 per il refettorio del convento di Santa Maria Nuova ad Asti.
L'opera rimase in questa sede fino al febbraio del 1798 quando fu trasferita nella basilica di Superga, presso Torino, al fine di evitarne la vendita, autorizzata da Pio VI insieme ad opere di altri conventi, per coprire le spese sostenute da Carlo Emanuele IV di Savoia nella guerra contro la Francia.
Nel 1799 fu portata in Francia, dove rimase nel Musée de l'École Française a Versailles fino al 1816.
In tale data fu spostata al Museo del Louvre, dove è oggi conservata…e da me ammirata.
VEDI ANCHE ...
Vita e opere di PIERRE SUBLEYRAS
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La scena, affollata da numerosi personaggi, si snoda intorno al tavolo con un andamento orizzontale, dettato anche dalle dimensioni della tela.
Pierre Subleyras riesce a guidare, con estrema maestria, l'occhio dello spettatore, attraverso i vari commensali, fino all'episodio centrale della rappresentazione, che è spostato sulla sinistra.
La figura allungata di Cristo recupera il modello già sfruttato dall'artista in Penitenza.
I molti particolari realistici, come il cane in primo piano che rosicchia l'osso, il paniere pieno di vasellame, la tavola riccamente apparecchiata e alcuni bellissimi brani di natura morta, a volte, sono stati considerati dalla critica come aspetti che hanno conferito all'opera un carattere decorativo.
L'intento di Subleyras è, invece, quello di rinnovare la tradizione classica di Poussin.
L’OPERA
Pierre Subleyras dipinse questo quadro nel 1737 per il refettorio del convento di Santa Maria Nuova ad Asti.
L'opera rimase in questa sede fino al febbraio del 1798 quando fu trasferita nella basilica di Superga, presso Torino, al fine di evitarne la vendita, autorizzata da Pio VI insieme ad opere di altri conventi, per coprire le spese sostenute da Carlo Emanuele IV di Savoia nella guerra contro la Francia.
Nel 1799 fu portata in Francia, dove rimase nel Musée de l'École Française a Versailles fino al 1816.
In tale data fu spostata al Museo del Louvre, dove è oggi conservata…e da me ammirata.
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Vita e opere di PIERRE SUBLEYRAS
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