sabato 1 gennaio 2011
SESTA MALATTIA (The sixth disease)
sabato 25 dicembre 2010
ANORESSIA (Anorexia - Magersucht - Анорексия - 厌食症 - Anorexie)
I soggetti anoressici controllano il loro peso con angoscia più volte al giorno.
I digiuni autoimposti sottraggono al corpo il tessuto adiposo sottocutaneo.
L'anoressia (Anorexia nervosa) è un disturbo del comportamento alimentare che colpisce soprattutto le ragazze nel periodo della pubertà. Segnale evidente è un'accentuata ed esasperata magrezza, che non elimina tuttavia la loro costante ossessione di essere in sovrappeso.
Dopo ogni pasto, sentendosi colpevoli, cercano di eliminare le calorie assunte con sport faticosi o procurandosi il vomito. Inoltre è frequente il ricorso a lassativi e inibitori dell'appetito.
Le cause di rifiuto del cibo si possono ricercare in problemi di crescita, di identità femminile o ideali di magrezza esasperati.
L'anoressia si cura solo con un'opportuna terapia psicologica: il paziente deve dimostrare disponibilità a riconoscere la propria malattia e a volerla superare. Nello stesso tempo deve imparare a nutrirsi correttamente.
Efficaci coadiuvanti sono piante officinali stimolanti e agopuntura.
INDICI DI BODY MASS (MASSA CORPOREA)
Si può valutare il peso corporeo di ogni individuo attraverso l'indice di Body Mass (SMI), calcolato con le seguenti formule:
SMI= peso (in kg) /il quadrato dell'altezza (in m).
Per esempio: per un'altezza di 1,70 m e un peso di 50 kg il BMI è 17,3=50/(1,70x 1,70).
Per gli uomini il valore normale di BMI è di 22-24, mentre per le donne è 21-22.
In caso di SMI a 18 o inferiore si parla di anoressica.
Che fare?
Prima di tutto è importante stabilire se alla base della perdita dipeso non vi siano cause organiche.
Un grande problema nell’affrontare questo tipo di disturbo è costituito dal rifiuto di interventi esterni da parte dei soggetti anoressici.
Essi spesso non accettano di farsi aiutare e curare finché la malattia non mette a rischio la vita stessa.
Solo un trattamento di psicoterapia ha successo in questi casi, perché può essere d’aiuto per imparare a riconoscere il problema e accettarlo.
In seguito anche i rimedi naturali capaci di stimolare l’appetito possono aiutare a riprendere peso.
Riconoscere l'anoressia
Ogni comportamento e pensiero del soggetto anoressico ruota attorno all'ossessione del peso, del cibo e al calcolo delle calorie.
Vengono elaborati vari metodi per dimagrire, il più drastico dei quali è il digiuno totale.
Le mestruazioni sono le prime a "scomparire".
Spesso all'anoressia è associata la bulimia, cioè l'ingestione fobica di dosi eccessive di cibo, che vengono poi espulse attraverso il vomito indotto.
Una speciale alimentazione
È utile fare tanti piccoli pasti durante il giorno, con cibi ad alto valore nutritivo e calorico, preparati in modo da stimolare l'appetito.
Sono sconsigliati cibi grassi, troppo speziati o salati, che potrebbero causare senso di pesantezza allo stomaco debilitato e suscitare di conseguenza rimorsi.
Sono invece da preferire cibi come pasta, muesli, sformati, purè di patate, verdure delicate, panna dolce o acida, miele, carne tenera e frutta cotta.
Rilassamento quotidiano
Praticate esercizi di rilassamento come lo Yoga, la meditazione, il metodo Jacobson o il training autogeno.
Avrete così a disposizione un mezzo utile per sconfiggere io stress e affrontare meglio le vostre paure.
TERAPIE DOLCI
Digitopressione per regolare l’appetito
Con l'aiuto della digitopressione si possono attivare i meccanismi nervosi responsabili della stimolazione dell'appetito.
Esercitate una pressione dolce ma continua per 3 minuti nella zona tra l'ombelico e il basso torace.
Eseguite questo trattamento 20 minuti prima di ogni pasto.
Anche la pressione del mignolo della mano è efficace.
Premete energicamente per 5 minuti nella zona dell'incavo dell'unghia.
TISANE MEDICINALI
Per stimolare l'appetito preparate una tisana con le seguenti erbe:
10 g di corteccia di china
10 g di radice di genziana
10 g di centaurea minore
20 g di foglie di menta
Versate ¼ di litro d'acqua bollente su 1 cucchiaino di questa miscela.
Lasciate riposare per 10 minuti, coprendo con un coperchio, poi filtrate.
Bevetene 1 tazza 3 volte al giorno prima dei pasti.
PSICOTERAPIA
Terapia familiare
Spesso cause scatenanti della malattia sono conflitti o tensioni familiari: pressioni al successo e ad alti rendimenti scolastici da parte dei genitori, carenza di attenzione o la sensazione di essere amata solo come "bambina piccola'.
Non è raro che l'anoressia abbia una precisa funzione in famiglia, ignorata dagli stessi componenti.
Nell'ambito della terapia famigliare il terapeuta cerca di analizzare i problemi con i membri della famiglia stessa, discutendone e cercando con loro la possibile soluzione.
Colloqui
Il trattamento si basa sulla personalità del paziente.
Diversamente da altre terapie spesso non è importante il passato, ma il superamento del presente.
Il terapeuta cerca di cogliere i pensieri e i sentimenti del paziente analizzandoli insieme a lui.
Il soggetto impara quindi ad accettarsi e a osservare i propri punti di forza e le proprie debolezze con più lucidità.
CONSIGLIO UTILE
Unitevi a un gruppo di psicoterapia.
Parlando con altre persone interessate vi renderete conto dei meccanismi che vi hanno portato alla malattia.
VEDI ANCHE . . .
TRAINING AUTOGENO
DIGITOPRESSIONE
SHIATSU - Guida pratica al massaggio
MACROBIOTICA
DANZATERAPIA (Dance therapy)
LA DANZA DEL VENTRE (Belly dancing)
MUSICOTERAPIA
ARTETERAPIA
PRANOTERAPIA
QI GONG
TAI CHI - Lo spirito di un'arte marziale
domenica 8 marzo 2009
MACROBIOTICA
Vera e propria filosofia di vita oltre che metodo alimentare, la macrobiotica si basa sul principio molto antico dello Yin e Yang.Fu fondata dal giapponese Georges Oshawa (1893-1966), si ispirava alla tradizione dei monasteri asiatici.
Secondo questa filosofia, in ogni parte della natura, quindi anche negli alimenti, sono presenti i principi Yin e Yang.
Yin si riferisce alla terra ed è fresco, morbido e femminile, mentre Yang è caldo, forte e maschile ed indica il sole.
In un organismo sano le due forze sono in armonioso equilibrio, e le malattie insorgono se si rompe questa stabilità.
Il prevalere di Yin porta depressione e stanchezza, mentre troppo Yang crea tensioni e nervosismo.
La macrobiotica "classifica" gli alimenti a seconda della quantità di Yin e Yang in essi contenuta.
Un'alimentazione adeguata può ristabilire l'equilibrio tra le due forze.
Prima di iniziare con la dieta macrobiotica è consigliabile mangiare per dieci giorni riso integrale cotto a vapore e condito solo con il sale.
In seguito è opportuno cibarsi di alimenti integrali, alghe, semi e noci.
La frutta e la verdura vanno consumate per il 60 % crude.
Carne, alcool, zucchero e farina bianca sono assolutamente vietati dalla dieta macrobiotica.
Si presuppone che la dieta macrobiotica migliori soprattutto la salute del sangue.
L'alimentazione è comunque completa, segue i canoni della dietologia moderna e mantiene sotto controllo il tasso di colesterolo, il peso e i disturbi metabolici.
La medicina tradizionale considera la macrobiotica una dieta troppo unilaterale e consiglia di fare attenzione, perché l'assunzione di scarse quantità di proteine e liquidi riduce l'apporto di sali minerali all'organismo.
QUALCHE RICETTA
La dieta macrobiotica è simile all'alimentazione, molto semplice, dei contadini giapponesi.
Per metà essa dovrebbe consistere in pane e cereali integrali cotti, per esempio riso o miglio.
La verdura rappresenta un quarto della quota alimentare, mentre il 10 % è costituito da cibi proteici: pesce, tofu (caglio di latte di soia) e fagioli.
Infine, non meno importanti sono alghe, semi, noci e tisane.
RISO E VERDURE - Sbollentate una manciata di verdure, per esempio carote, cavolfiore o porro, in un cucchiaio d'olio.
Poi aggiungete l'acqua per cuocere il riso e il riso stesso.
Quando il riso è cotto insaporite con sale e altre spezie.
Infine lasciate ancora sul fuoco per mezz'ora in modo che l'acqua evapori.
ALGHE - La macrobiotica consiglia soprattutto le alghe Izika e Kombua, ricche di sali minerali.
Fatele ammorbidire in acqua per mezz'ora, poi fate rosolare una cipolla tritata in un po' d'olio e aggiungetevi le alghe, che lascerete sul fuoco per un'altra mezz'ora.
Condite con il burro di sesamo e la salsa di soia.
TEMPURA - Mescolate una tazza di farina di grano saraceno con una tazza d'acqua.
Aggiungete al tutto la verdura tagliata a dadini e le spezie.
Infine dividete l'impasto ottenuto in piccole porzioni e friggetele nell'olio bollente.
Le verdure che si addicono a questo piatto sono..., porro, carote, sedano o cipolle.
UTENSILI DA CUCINA DI MATERIALE NATURALE
La cucina macrobiotica ritiene molto importante conservare e cucinare i cibi in modo naturale
Per questo tutti gli utensili per cucinare dovrebbero essere di materiali naturali.
Padelle e pentole dovrebbero essere di ghisa o di acciaio, così come si dovrebbero preferire cucchiai di legno a queli di metallo o di plastica.
EQUILIBRIO YIN E YANG
ALIMENTI YIN CONSENTITI - Gli alimenti con qualità Yin positive sono le verdure verdi, la frutta, le marmellate senza zucchero, i semi, le noci, l'olio spremuto a freddo, il tofu, i succhi di frutta e di verdura e il malto d'orzo.
Anche l'acqua mostra un inequivocabile carattere Yin.
ALIMENTI YANG CONSENTITI - Agli alimenti con caratteristiche Yang positive appartengono soprattutto i cereali integrali, come per esempio il riso, l'avena e il pane integrale.
Anche i tuberi, come patate, pastinak e rape, il pesce e i frutti di mare sono cibi Yang, così come i legumi, il sale e il quark.
ALIMENTI PROIBITI - Zucchero, alcool e spezie troppo piccanti disturbano lo Yin.
Carne, insaccati, formaggio e uova, invece, influenzano negativamente lo Yang.
CONSIGLIO UTILE
Per ottenere una forte azione Yang è necessario rendere i cereali più digeribili, arrostendoli.
Cospargete una teglia con il cereale lavato e asciugato, ponendolo in forno e fatelo arrostire pe cinque o dieci minuti a una temperatura di 80-90 °C.
In alternativa fatelo saltare in una padella non oliata e nemmeno imburrata.
^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^
La macrobiotica è efficace in caso di malattie alimentari della civiltà moderna, disturbi del metabolismo e problemi cutanei.
________________________________________________________
mercoledì 21 gennaio 2009
DIGITOPRESSIONE
GUIDA PRATICAALLA DIGITOPRESSIONE
Editore GRIBAUDO
Collana - GOCCE DI BENESSERE
Anno 2007
Pagine 64 - Euro 4,50
Questo antico ed efficace metodo naturale venne inizialmente adottato in Cina più di 5000 anni fa e oggigiorno è ormai una tecnica diffusa e applicata in tutto il mondo.
La digitopressione, al pari dell'agopuntura, parte dal presupposto che il corpo umano sia attraversato da canali invisibili, chiamati meridiani, lungo i quali corre un flusso di energia vitale..., la malattia quindi si manifesta quando questo flusso viene interrotto oppure è disequilibrato.
Per ridistribuire armonicamente l'energia, disperdendola o tonificandola, e ottenere un'azione benefica su tutto il corpo, la digitopressione manipola gli stessi punti dell'agopuntura esercitando delle pressioni oppure massaggiando la pelle.
L'utilizzo regolare di questa tecnica aiuta a prevenire le malattie, ad alleviare dolori e altri malesseri.
La digitopressione è una tecnica usata da molti terapeuti naturopati, ma è possibile apprenderla per curarsi autonomamente.
Nella digitopressione si stimolano vigorosamente le parti interessate per cinque o venti secondi con le punta delle dita..., va sempre eseguita in una posizione comoda per una durata complessiva di circa quindici o venti minuti.
Secondo la medicina cinese i punti di pressione sulla pelle sono collegati agli organi interni attraverso invisibili canali chiamati come detto meridiani.
Premendo o massaggiando i punti si stimolano o rilassano gli organi o i tessuti.
Obiettivo della digitopressione è mantenere fluida e in equilibrio l'energia vitale del corpo.
La connessione tra i meridiani e gli organi del corpo non è ancora scientificamente provata.
Nonostante ciò, questa antica tecnica orientale sta ottenendo molto successo anche in Occidente, per gli effetti benefici riscontrati dai pazienti.
Pertanto, sono sempre più numerosi i medici che consigliano trattamenti di digitopressione.
PER L'ANSIA - Attacchi di panico sporadici si possono trattare con successo mediante la digitopressione.
Le zone principali da premere si trovano sulla punta del mento, nella parte finale dello sterno e nella parte superiore della tibia.
Per trovare questo punto, ponete il palmo della mano sul ginocchio e cercate l'inizio della tibia con l'anulare.
Poi massaggiate questo punto con il medio oppure con il pollice per quindici - trenta secondi.
Procedete in questo modo per qualche minuto.
PER I DISTURBI CIRCOLATORI - Pressione bassa e circolazione lenta si possono rivitalizzare massaggiando il punto di pressione interessato: il nono punto del meridiano del cuore, che si trova all'interno dell'ultima falange del mignolo, di fianco al solco dell'unghia.
Premendo l'unghia con forza su questo punto, la pressione sale e ci si sente subito meglio.
In casi di mal d'auto, treno o aereo si può ricorrere a un massaggio dei punti "Yin Tang" e "Neiguan".
Il primo punto si trova tra le sopracciglia, mentre il secondo sul meridiano di pericardio e circolazione, posizionato a circa tre dita fra il palmo della mano e il polso, fra i due tendini.
Il "Neiguan" si può stimolare anche con un apposito bracciale.
NB - Per aumentare gli effetti della digitopressione, sui punti da trattare si possono versare alcune gocce di olio essenziale diluito (io uso quello al rosmarino).
_________________________________________________________
martedì 4 novembre 2008
LA DANZA DEL VENTRE (Belly dancing)
La danza del ventre in origine era un rito per la fertilità praticato dalle donne arabe: serviva a preparare alla gravidanza e al parto.In seguito divenne un ballo folcloristico popolare in Oriente.
In Europa la danza del ventre è considerata capace di risvegliare la coscienza della propria femminilità e apportare una sensazione di completa salute psicofisica. Inoltre essa aumenta la gioia di vivere e la sensualità.
Punti centrali del movimento sono la pancia e il bacino, ma tutto il corpo è coinvolto in questo ballo, i cui principi mirano a rilassare e contrarre senza affaticare.
Per riuscire a eseguire movimenti dolci e sensuali è necessario praticare esercizi tesi a sciogliere le articolazioni e la muscolatura: in questo modo tutte le parti del corpo coinvolte nella danza risulteranno armoniose.
La danza del ventre scioglie tutto il corpo e svolge un'efficace azione rilassante sulla muscolatura dell'addome e del bacino.
I corsi di questo ballo in genere prevedono all'inizio esercizi di stretching.
La danza del ventre crea armonia tra il corpo e spirito.
In caso di disturbi all'apparato genitale femminile ha un effetto lenitivo e antispastico.
Gli esercizi rafforzano la muscolatura della schiena e correggono abitudini posturali errate.
Inoltre migliorano l'elasticità dei tessuti addominali, tonificano i muscoli pelvici ed eliminano gli accumuli adiposi di fianchi, pancia e glutei.
Fondamentale nella danza del ventre è il concetto di isolamento: mentre alcune parti si muovono, altre rimangono immobili.
Le dita delle mani, per esempio, possono eseguire movimenti complicati, mentre il braccio è fermo.
Gli esercizi specifici per isolare le singole parti del corpo riguardano il bacino, schiena, spalle, braccia, mani, gambe, piedi, testa e nuca.
Nella danza del ventre la respirazione è importante e deve essere effettuata sempre con il naso.
Coordinate i vostri movimenti con il flusso del respiro.
1 - Posizione base: piedi paralleli e gambe leggermente divaricate.
Tenete il bacino rilassato.
Immaginate di essere sul punto di sedervi.
2 - Espirando spostate il bacino indietro; inspirando riportatelo in avanti.
3 - Inspirate nella posizione di partenza.
Espirate facendo ondulare il bacino di lato.
4 - Ripartendo dalla posizione iniziale inspirate e muovete in cerchio il bacino.
5 - Espirando muovete con forza il bacino nelle due direzioni.
NB . Per i movimenti della danza del ventre affidatevi a degli specialisti.
La Danza del ventre è in grado di aumentare la gioia di vivere, spezzare la routine quotidiana e migliorare l'umore.
Gli accessori usati in questo ballo sono svariati e colorati: tonalità e profumi sensuali, bracciali tintinnanti, anelli e orecchini multicolori.
^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ * ^ *^ *
Efficace in caso di contratture nella regione del bacino e nella schiena, dolori mestruali, soprappeso e cellulite: come allenamento per i muscoli e la colonna vertebrale, ginnastica durante la gravidanza e il puerperio; per aumentare la propria sensualità.
sabato 1 novembre 2008
ARTETERAPIA
Le forme più importanti dell'arteterapia sono...: la terapia basata sulla pittura e sulla scultura, la danzaterapia e la musicoterapica, così come terapia basata su una combinazione tra linguaggio, movimento e musica.
L'arteterapia non si basa sul talento artistico, quanto sulla capacità insita in ogni essere umano di esprimersi creando.
Le diverse forme dell'arteterapia hanno in comune l'obiettivo di risvegliare il potenziale creativo dell'uomo.
Attraverso l'armonizzazione di colori, suoni o movimenti, si producono energie che aiutano a ripristinare l'equilibrio tra corpo, mente e spirito che risulta alterato durante gli stati patologici.
Nella vita di tutti i giorni possiamo ricorrere all'arteterapia per dare spazio ai nostri sentimenti ed esprimere le nostre emozioni, per esempio dipingendo o danzando.
In caso di malattie psichiche o psicosomatiche è necessario il supporto di uno psicoterapeuta pratico di metodi dell'arteterapia.
L'arteterapia stimola le capacità di autoguarigione; dipingere, scolpire oppure suonare favoriscono la concentrazione, la fantasia e la creatività.
I pazienti hanno la possibilità di esprimere i loro disagi interiori e di lavorarci sopra.
I colori, i suoni e il movimento hanno l'effetto di armonizzare la psiche con l'organismo.
L'arteterapia è considerata un trattamento integrativo.
È riconosciuta dalla medicina tradizionale e infatti viene applicata nei centri psichiatrici e nelle cliniche di riabilitazione.
IL LIBRO COMPRENDE VARI CAPITOLI...
1 - Che cos'è l'arteterapia
2 - Storia dell'arteterapia
3 - Perché fare arteterapia
4 - Dentro l'arteterapia
5 - L'atelier di arteterapia
6 - Tempi di lavoro
7 - Metodo e percorso dell'arteterapia
8 - Materiali e metodi
9 - La scultura come terapia
10 - Esperienze di arteterapia
11 - Percorsi di arteterapia
TERAPIA DELL'AMBIENTE
La terapia dell'ambiente si pone come obiettivo cambiare in maniera creativa e rendere più piacevoli gli ambienti nei quali si vive.
È una terapia di gruppo: i partecipanti decidono insieme un progetto, per esempio rinnovare una stanza o un mobile, oppure realizzare un laghetto nel giardino.
Molto importante è che ogni membro del gruppo vi prenda parte.
In questa maniera impara non soltanto a comunicare idee e proposte, ma anche a confrontarsi con gli altri componenti del gruppo.
In un lavoro di squadra si apprende inoltre a gestire la rivalità, l'insicurezza e ad acquisire senso di responsabilità.
Come conseguenza si può arrivare a relazionarsi con gli altri in modo più sereno e tranquillo.
MODELLARE LA CRETA COME TERAPIA
Modellare la creta aiuta a esprimere i propri sentimenti e desideri...
1 - Formate una sfera di creta modellandola lentamente con entrambi le mani.
2 - Mantenete gli occhi chiusi e concentratevi sulla consistenza del materiale.
3 - Lasciate andare la vostra fantasia e modellate dalla sfera una scultura che può essere astratta oppure raffigurare un oggetto.
4 - Quando avete terminato la vostra opera d'arte concentratevi sul vostro stato d'animo, su cosa la scultura significhi per voi, perché avete deciso di creare proprio quella.
Vi è un legame tra ciò che avete creato e i vostri sentimenti?
5 - La forma della vostra scultura indica i vostri punti di forza e debolezza.
È forte e robusta oppure è sottile e debole?
Quali caratteristiche del vostro carattere vi corrispondono?
Vi piace la forma o vorreste cambiarla?
La scultura vi dà delle indicazioni sugli obiettivi che vorreste raggiungere?
I COLORI NELLA DISEGNOTERAPIA
Nella terapia basata sulla pittura e il disegno, il paziente viene incoraggiato a esprimere plasticamente sentimenti, pensieri e desideri attraverso forme e colori.
I colori che si scelgono hanno un significato: il nero sta per paura o lutto..., il rosso per energia e vitalità..., il blu simboleggia la tranquillità (anche se personalmente io preferisco il verde).
CONSIGLIO UTILE PER LA PITTURA
Per scoprire quale tecnica è più indicata per esprimere meglio le vostre emozioni, è meglio prima fare degli esperimenti utilizzando diversi strumenti: matite, gessetti, carboncino, acquerelli o tempere.
Efficace in caso di malattie psicosomatiche, conflitti psichici, depressioni, paure, mancanza di vitalità e di desideri, dipendenza, dolori cronici, problemi psichici della senilità, stress, disturbi comportamentali.
NB - NESSUNA CONTROINDICAZIONE...
ARTETERAPIA
Raffaella Molteni
*2007 - Xenia Edizioni
Pag. 126
Prezzo Euro 6,50
giovedì 30 ottobre 2008
QI GONG

QI GONG
L'arte della respirazione e del movimento che potenzia l'energia del corpo
Micheline Schwarze
Red Edizioni
Il Qi Gong (si pronuncia "tsci gong" e significa "esercizio del respiro"), è una terapia cinese che per molti secoli rimase un'arte segreta, custodita e praticata solamente dai monaci buddisti.
Secondo la medicina cinese il Qi è l'energia vitale che fluisce nel nostro corpo.
Attraverso appositi movimenti si può fortificare l'energia vitale, prevenire malattie o combattere problemi già presenti come il mal di testa oppure insonnia.
Il Qi Gong è una terapia d'aiuto per ridurre lo stress e ottenere maggiore tranquillità.
Se si conoscono a fondo le tecniche Qi Gong si può riuscire ad affrontare in modo positivo situazioni di forte stress eseguendo semplicemente determinati brevi respiri, ed essere in grado di prendere decisioni anche in momenti difficili.
Gli esercizi del Qi Gong si eseguono molto lentamente, quasi al rallentatore.
Inizialmente è consigliabile seguire lezioni tenute da un terapeuta esperto, poi continuare da soli dopo appena una quindicina di incontri.
Per ottenere risultati soddisfacenti è necessario un esercizio quotidiano.
Il Qi Gong apporta energia positiva a corpo, spirito e anima.
Esso stimola il cuore, l'irrorazione e la circolazione sanguigna, favorisce il metabolismo, fortifica le difese immunitarie e dona elasticità alle ossa, ai muscoli, ai tendini e alle articolazioni.
Gli esercizi apportano benefici anche alla psiche: donano tranquillità, rilassano e migliorano la capacità di concentrazione, la memoria e la creatività.
Studi scientifici hanno dimostrato l'efficacia di questa terapia che viene spesso consigliata da molti medici tradizionali, come il mio.
IL FLUSSO DEL QI NEL CORPO
L'energia vitale, il Qi, scorre nell'organismo attraverso una fitta rete di canali invisibili, chiamati meridiani.
A questi meridiani corrispondono sistemi energetici funzionali: fegato, cuore, milza, polmoni, reni, "il maestro del cuore" (= circolazione e sessualità), cistifellea, intestino tenue, stomaco, intestino crasso, vescica e "il triplice riscaldatore" (= il metabolismo).
Se il Qi fluisce correttamente l'uomo è protetto da malattie del corpo, dello spirito e dell'anima.
Le malattie sono infatti la conseguenza di un blocco del flusso di energia e gli esercizi mirano a ristabilire un regolare flusso del Qi.
Chi è esperto delle pratiche del Qi Gong riesce ad avvertire la piacevole sensazione di calore determinata dal nuovo fluire dell'energia rimasta precedentemente imprigionata in alcuni organi.
ESERCIZIO IN POSIZIONE ERETTA
Il seguente esercizio del Qi Gong serve a irrobustire il Qi.
Con un po' di concentrazione può essere eseguito anche da chi è alle prime armi...
Divaricate leggermente le gambe mantenendo i piedi in posizione parallela e lasciate "pendere" morbidamente le braccia.
Distribuite il peso uniformemente su tutti e due i piedi.
Muovete il bacino avanti e indietro fino ad avere una sensazione che la vertebra lombare sia perfettamente diritta.
Non curvatevi troppo.
Ora portate il mento verso l'esterno in modo da mantenere in leggera tensione i muscoli della nuca.
Disegnate, molto lentamente, un cerchio con le braccia come se voleste abbracciare qualcuno (...).
Mantenete le mani aperte a una distanza di circa 20 centimetri dal petto.
Muovetevi avanti e indietro per trovare la posizione più stabile possibile e, mantenendola, inspirate ed espirate profondamente.
Se siete principianti esercitatevi all'inizio per circa 30 secondi fino ad arrivare a 5 minuti.
Dopo molto esercizio sarete in grado di mantenere la posizione descritta per più tempo fino a raggiungere la mezz'ora.
LE SFERE DI QI GONG
Nei palmi delle mani sono presenti le terminazioni nervose degli organi più importanti.
Le sfere di Qi Gong sono in grado di stimolare le zone riflesse; in questo modo i nervi si calmano e l'organismo ritrova armonia e benessere.
Prendete le sfere in una mano e fatele roteare in senso orario aiutandovi con tutte le dita, poi ruotatele in senso antiorario.
Infine ripetete il procedimento con l'altra mano.
CONSIGLIO UTILE
Eseguite gli esercizi Qi Gong sempre alla stessa ora, perché essi diventino parte integrante della vostra giornata.
Per ottenere benefici è molto importante non iniziare mai il training se si è agitati o stressati: eseguite gli esercizi solo se siete completamente rilassati (più avanti nel tempo vi parlerò anche del training autogeno, tecnica dell'auto rilassamento).
Efficace in caso di stress, problemi psichici, nervosismo, insonnia, mal di testa, tensioni, debolezza del sistema immunitario, problemi di pressione, disturbi digestivi e debolezza muscolare.
domenica 26 ottobre 2008
TAI CHI - Lo spirito di un'arte marziale

TAI CHI
Lo spirito di un'arte marziale
Paul Crompton
Xenia Edizioni
I movimenti sono effettuati molto lentamente e imitano le posizioni di un guerriero con la spada.
Con il passare degli anni il Tai Chi è diventato un sistema di esercizi apportatore di benessere, una sorta di contemplazione attraverso il movimento.
In Cina milioni di persone lo praticano ogni mattina, per prepararsi fisicamente e psicologicamente ad affrontare la giornata.
Quest'arte del movimento presuppone consapevolezza del proprio corpo, controllo dei muscoli e capacità di concentrazione e costituisce un training molto intenso per il corpo e lo spirito.
Gli esercizi del Tai Chi, inoltre, sono molto utili per aiutare a mantenere le articolazioni, i muscoli e gli organi interni in ottima forma.
Il Tai Chi comprende 24 esercizi base da svolgere attraverso 174 posizioni che si eseguono in sequenza.
Corsi di Tai Chi vengono effettuati in palestre e scuole di arti marziali; grazie a un regolare esercizio quotidiano la disciplina può essere appresa in pochi mesi.
Un motto cinese dice...
"Il Tai Chi rende malleabili come un bambino, forti come un taglialegna e tranquilli come un saggio".
I movimenti armonici di quest'arte equilibrano il corpo, anima e spirito; inoltre favoriscono l'irrorazione sanguigna, stabilizzano il sistema nervoso, facilitano la respirazione e fortificano le difese immunitarie.
Il Tai Chi, infine, irrobustisce i legamenti, rende le articolazioni più elastiche, conferisce calma, tranquillità e fiducia in se stessi.
Studi scientifico svolti in Cina hanno dimostrato che chi esegue ogni giorno le posizioni del Tai Chi vive più a lungo e, rispetto a chi non lo pratica, ha meno problemi cardiaci, maggiore mobilità nelle articolazioni ed è mentalmente più attivo.
PRIMO PASSO - In piedi, rilassati ed eretti, divaricate leggermente le gambe e distribuite equamente il peso sui piedi.
Mantenete la testa e la nuca ben diritte ma rilassate e fissate lo sguardo in un punto lontano davanti a voi.
Lasciate le braccia morbide lungo i fianchi.
SECONDO PASSO - Sollevate lentamente le braccia fino all'altezza delle spalle, senza muovere quest'ultime.
Tenete i gomiti rivolti verso l'esterno e i p0almi delle mani verso il basso.
Le mani sono all'altezza delle spalle.
TERZO PASSO - Piegate leggermente le ginocchia e abbassate molto lentamente prima i gomiti e poi le braccia.
Mantenete le mani sempre parallele fra loro, con il palmo rivolto verso il basso, e scendete come foglie che cadono dall'albero.
La posizione della testa è molto importante.
Secondo le teorie del Tai Chi, una sua postura corretta permette al Qi, il flusso di energia vitale (di cui vi avevo parlato in una precedente opinione), di fluire regolarmente, mentre mantenete il capo in posizione scorretta provoca un irrigidimento dei muscoli della nuca e del collo, con conseguente mal di testa e disturbi di vario genere.
I libri classici del Tai Chi descrivono la posizione corretta che la testa dovrebbe mantenere: come appesa a un filo invisibile proveniente dal cielo e appoggiata leggermente sulla colonna vertebrale.
L'uomo durante il processo di civilizzazione ha perso tante delle sue innate capacità di movimento.
Gli esercizi del Tai Chi si ispirano ai movimenti naturali degli animali.
Ciò si riflette nel nome di diverse posizioni di questa disciplina, come per esempio... "la gru bianca sbatte le lucenti ali" ...oppure... "la criniera del cavallo è mossa dal vento"...o ancora... "corsa della tigre verso la montagna".
Praticate il Tai Chi all'aria aperta e nel verde, per "staccare " dalla vita quotidiana.
In Cina ci si esercita vicino a un albero per assorbire forza da esso.
giovedì 23 ottobre 2008
SHIATSU - Guida pratica al massaggio

IL LIBRO DELLO SHIATSU
Guida pratica al massaggio
E' una forma di manipolazione fisica basata quasi esclusivamente su pressione e stiramenti molto diffusa in Giappone, dove viene utilizzata nel trattamento di diversi disturbi, per esempio stress, mal di testa, tensioni o problemi mestruali.
Questo tipo di terapia, come l'agopuntura, ha lo scopo di equilibrare il flusso energetico lungo i meridiani; per fare ciò il terapeuta usa i palmi delle mani, le dita, i pollici, le nocche, i gomiti, le ginocchia e perfino i piedi per massaggiare precisi punti del corpo, i TSUBO (nome giapponese dei punti dell'agopuntura).
I trattamenti di Shiatsu sono in grado di liberare il flusso di energia vitale "Ki", rimasto bloccato e causa di disturbi, permettendogli di fluire nuovamente in tutto il corpo.
TRATTAMENTO - Un bravo terapeuta di Shiatsu è in grado di attivare oltre 100 "tsubo" lungo i meridiani.
Egli preme, lavora, batte con movimenti rotatori le parti del corpo da trattare.
Lo Shiatsu è indicato per l'automassaggio, per quello del partner oppure di bebè e bambini.
Ogni punto viene stimolato per 15 - 30 secondi e la seduta dura circa 30 - 60 minuti.
AZIONE - Lo Shiatsu distende i muscoli, scioglie le tensioni, e lenisce il dolore.
Inoltre, è in grado di stimolare la circolazione del sangue e della linfa e il metabolismo.
Il trattamento è particolarmente indicato in caso di stanchezza, mancanza di concentrazione, ansia, nervosismo e debolezza generale.
LA MEDICINA TRADIZIONALE - Studi scientifici hanno dimostrato che lo Shiatsu aumenta le difese immunitarie del corpo ed è un buon rimedio in caso di problemi di origine nervosa, come disturbi del sonno o attacchi di depressione.
Nelle cliniche giapponesi questa terapia è largamente diffusa, mentre in Occidente è ancora poco conosciuta.
Lo Shiatsu è in grado di determinare se in particolari parti del corpo vi è una mancanza d'energia (=Kyo) oppure ve ne è in eccesso (=Jitsu).
Le zone Kyo ricevono poca energia e vanno quindi stimolate e "riempite".
Nelle zone Jitsu c'è invece troppa energia e devono essere calmate e "svuotate".
CARATTERISTICHE DI KYO - Vuoto, cavo, morbido, profondo, freddo.
Malattie croniche, mancanza di movimento, stanchezza e mancanza di forze.
CARATTERISTICHE DI JITSU - Pieno, duro, riempito, caldo, solido.
Malattie e dolore acuto, movimento, ristagno, protezione, reazione, eccesso di forze.
TECNICA DI SFIORAMENTO - Stimola la pelle e rilassa.
TECNICA D'IMPASTAMENTO (Kenbiki) - Ha lo scopo di distendere i muscoli e favorire l'irrorazione sanguigna delle varie parti del corpo.
TECNICA DI PERCUSSIONE - Ha lo scopo di stimolare e rinforzare il sistema nervoso e irrobustire gli organi.
TECNICA DI STIRAMENTO - Ha lo scopo di distendere e rilassare tendini, legamenti e muscoli.
TECNICA DI SCOTIMENTO E DONDOLAMENTO - Ha lo scopo di favorire la circolazione del sangue e della linfa e calmare il sistema nervoso.
TECNICA DEL POLLICE - Le parti del corpo vengono massaggiate tramite lievi pressioni esercitate con la punta del pollice.
TECNICA DEL BASTONCINO - Si tratta di un massaggio molto intenso che ha lo scopo di stimolare i punti lungo i meridiani con l'aiuto di un bastoncino di legno di rosa.
Secondo la filosofia asiatica in ogni essere umano sono presenti due forze opposte , lo Yin e lo Yang (per esempio uomo-donna..., chiaro-scuro..., buono-cattivo).
Se esse non sono in armonia, il "Ki" non fluisce liberamente e si possono formare blocchi energetici che si manifestano prima in disturbi per poi trasformarsi in malattie.
Lo Shiatsu scioglie tali blocchi.
Un massaggio in senso orario le attenua, mentre in senso antiorario le stimola.
_________________________________________________________
domenica 19 ottobre 2008
PRANOTERAPIA

PRANOTERAPIA
Un'interpretazione scientifica e una guida sicura all'uso di questa risorsa terapeutica
Giovanni Iannuzzo
Editore - Red studio redazionale
Collana - L'altra medicina
Anno 2002
Pag. 160
Prezzo Euro 13,50
NB - Nota tratta da libro
"Un libro per chi vuole saperne di più, per chi ne è attratto ma intimorito, per chi pensa che nel combattere la sofferenza debbano essere utilizzate tutte le risorse disponibili. Un'interpretazione scientifica e una guida sicura all'uso di questa risorsa terapeutica".
Metodo di guarigione antichissimo, la pranoterapia è praticata attraverso l'uso e l'imposizione delle mani sulle regioni anatomiche da curare.
Quest'antica terapia, del tutto naturale, non usufruisce di medicinali o di altri elementi estranei all'uomo, ma sfrutta il grosso potenziale energetico del pranoterapeuta, il quale, conoscendo il metodo di trasmissione dell'energia e attingendo ad antiche conoscenze, trasferisce parte del suo quoziente energetico sulla zona del corpo del paziente priva di energia e quindi malata o dolorante.
L'essenza di questa terapia è costituita da onde elettromagnetiche nell'ambito delle quali una componente è di tipo biolelettrico.
Ogni essere umano, in diversa misura, è dotato di tali componenti, perciò la pranoterapia lavora mediante un campo naturale di cui l'uomo è previamente dotato.
La pranoterapia agisce sull'aura della persona malata, equilibrandola in caso di squilibri ed eccessi e reintegrandola dove manca completamente.
Il risultato finale corrisponde a quello della medicina tradizionale, ma con la differenza che la pranoterapia rispetta l'integrità del corpo.
DIAGNOSI - L'energia vitale del guaritore entra nel corpo dell'assistito e ne ristabilisce l'equilibrio.
Nell'organismo umano agiscono due energie diverse, una positiva e una negativa.
Quando, in qualche punto, c'è uno scompenso, insorge la malattia.
Con la pranoterapia viene ristabilito questo equilibrio: l'energia vitale, assorbita dall'organismo, colma le carenze e livella le eccedenze.
Qualsiasi individuo sano può, in teoria, donare un po' della propria energia bioradiante.
In pratica solo pochi terapeuti lo sanno davvero fare.
Ogni applicazione di pranoterapia ha la durata di mezz'ora circa; essa può essere ripetuta, secondo la necessità, una o più volte alla settimana.
Questo tempo è sufficiente per ristabilire l'equilibrio compromesso dalla malattia e, in breve, il paziente stesso imparerà a mantenerlo.
La pranoterapia non viene accettata dalla medicina tradizionale sia perché viene vista come una pratica che ha scarsi collegamenti con il concetto moderno di medicina, sia perché non esistono studi validi che ne dimostrano l'efficacia e sia perché in questo mondo esistono tanti ciarlatani.
Il pranoterapeuta serio si riconosce dall'anticamera del suo studio.
Niente diplomi appesi al muro, piuttosto foto fatte senza obiettivo in alta frequenza.
Osservando queste foto troverete che la persona fotografata è circondata da un alone luminoso (definito con il termine "aura").
Ricordo che ogni essere vivente e non ... è composto di energia; per convincervene potete provare a fare una fotografia ad un sasso rimasto al esposto al sole e vedrete intorno ad esso formarsi l''aura'.
Il fatto che il pranoterapeuta lavori su di voi completamente vestiti è un punto a favore della sua serietà, e quando reputa che la guarigione in voi è avvenuta non continuerà la terapia, con il solo scopo di guadagnare sulle vostre paure e i vostri dolori.
(Un mio amico, operaio, pratica la pranoterapia senza voler in cambio nulla di nulla... se non la buona amicizia).
La cura con l'energia bioradiante può funzionare contro molte malattie.
La prima azione del prana è di ristabilire l'equilibrio nervoso e disintossicare l'organismo.
Moltissime malattie hanno infatti un'indubbia origine nervosa e psicosomatica e quindi, per prima cosa, il prana cura il sistema nervoso.
La pranoterapia, da sola o combinata con altre terapie, offre buone possibilità di guarigione.
Con il prana sono guariti casi giudicati disperati dalla medicina ufficiale.
Il grado di efficacia della cura e la velocità della guarigione dipendono da diversi fattori...
- Dallo stato della malattia: più il male è radicato, più lunga sarà la cura.
- Dall'età del paziente: sui bambini l'energia bioradiante agisce più in fretta che sugli anziani i quali, oltre alla malattia specifica per la quale vengono curati, presentano spesso uno stato di debilitazione generale.
- Dalla sintonia tra assistito e guaritore.
- Ogni guaritore trova individui che assorbono energia bioradiante con più rapidità di altri.
- Questo dipende, appunto, dal rapporto che si stabilisce fra di loro.
- Su alcuni si possono ottenere, fin dalla prima seduta, risultati che sembrano miracolosi.
- Per altri invece possono essere necessarie diverse applicazioni, prima di riscontrare risultati concreti.
Quando dovete andare dal pranoterapeuta, cercate di non avere lo stomaco troppo pieno e di mangiare cibi leggeri.
Se possibile, digiunate durante la giornata.
La pranoterapia è efficace in caso di situazioni dolorose, intolleranza ai farmaci, malattie funzionali, paure e ansie.
sabato 4 ottobre 2008
BIOENERGETICA (Bioenergetics) - Alexander Lowen
BIOENERGETICA
Alexander Lowen
Editore Feltrinelli
Note di Luigi de Marchi
Pag. 315
Prezzo Euro 9,00
Questo metodo fu sviluppato da Wilhelm Reich (1897 - 1957), psicoanalista austriaco, allievo di Sigmund Freud.
Secondo Reich l'energia vitale di ognuno dipende dal respiro, dal movimento e da un sano metabolismo.
La disponibilità di energia e la volontà di impegnarla in modo più o meno deciso sono determinanti sul modo di affrontare i doveri della vita.
Problemi della sfera emotiva possono manifestarsi con blocchi di energia, tensioni e irrigidimenti.
Grazie alla bioenergia è possibile sciogliere quello che Wilhelm Reich chiamava "corpo imprigionato" e lasciar fluire liberamente l'energia vitale.
Per raggiungere questo obiettivo si possono praticare diversi tipi di esercizi, anche da soli e a casa propria.
Se però questi non portano i risultati sperati o sono presenti conflitti psicologici profondi è assolutamente necessario rivolgersi a uno psicoterapeuta esperto.
TRATTAMENTO
La terapia è sia individuale, sia di gruppo.
Blocchi dell'energia che si ripercuotono sul corpo e sulla psiche vengono rimossi grazie a esercizi del corpo e del respiro, massaggi e presa di coscienza delle proprie emozioni e della propria fisicità.
Scopo della terapia bioenergetica è ristabilire un contatto armonico tra l'individuo e la realtà che lo circonda.
Mettendo in tensione i muscoli volontariamente, essi si riscaldano e si rilassano.
L'energia vitale viene liberata e il respiro è più profondo.
Inoltre, gli esercizi fanno bene alla linea e aiutano ad avere un rapporto più equilibrato con il proprio corpo.
La medicina tradizionale riconosce l'effetto di questa pratica psicoterapeutica, che tiene conto anche della sfera corporea.
La bioenergia di origine occidentale gode di maggiore considerazione rispetto a quella orientale.
CONTATTO CON IL SUOLO
La posizione eretta è la base di molti esercizi della bioenergetica.
Se la persona assume correttamente la posizione in piedi, è "con i piedi per terra" e l'energia scorre senza impedimenti.
Stare bene in piedi presuppone il contatto giusto con il terreno: schiena diritta e gambe leggermente divaricate; il bacino è leggermente retroverso, le ginocchia sono flesse.
Le braccia pendono lungo il corpo, il peso è distribuito su tutta la pianta dei piedi.
Il viso è rilassato e il mento appoggia sul petto.
Assumete questa posizione il più spesso possibile durante la giornata e vi accorgerete di come l'aria passi facilmente attraverso il torace.
L'esercizio sarà svolto correttamente se prenderete coscienza del contatto con il terreno e se lo avvertirete intensamente.
LO SGABELLO BIOENERGETICO (cavalletto bioenergetico)
Bisogna assumere una posizione che qui mi è difficile presentare (nel libro ci sono molti disegni esplicativi... viene posto uno sgabello davanti ad una sedia) e con l'aiuto dello sgabello viene favorito il rilassamento dei muscoli della schiena, che sono difficilmente tenuti in esercizio con la ginnastica tradizionale.
Inoltre, il respiro diventa automaticamente più lungo e profondo.
Arrotolate una coperta su uno sgabello dell'altezza di circa 75 centimetri.
Flettendo il corpo all'indietro... appoggiate la schiena sullo sgabello, in modo che la coperta arrotolata sia posizionata sotto le spalle e renda agevole il distendersi sulla schiena.
Allungate le braccia all'indietro e cercate di afferrare la sedia che abbiamo posto alle spalle dello sgabello.
Le ginocchia devono essere flesse e i piedi a contatto con il pavimento.
La prima volta che eseguite l'esercizio, rimanete in questa posizione per non più di un minuto, in seguito mantenendola fino a quando sentite che essa rilassa i muscoli della schiena senza forzare la spina dorsale.
Concentratevi sul vostro corpo, sciogliete la muscolatura e cercate di rilassare al massimo i muscoli della schiena.
Quando sentite di essere arrivati al culmine dello sforzo, riprendete molto lentamente la posizione eretta, sollevando prima di tutto la testa e facendo leva sulle mani.
MASSAGGIO ALLE SPALLE
Le tensioni nella zona delle spalle possono essere lenite col massaggio.
Il paziente è seduto a gambe incrociate, il massaggiatore (nel mio caso la massaggiatrice) è alle sue spalle, in piedi o in ginocchio e cerca le zone in tensione con i polpastrelli.
Attraverso manipolazioni di diverso tipo il terapeuta è in grado di rilassare la muscolatura.
NB - Molto importante nella bioenergetica è la presa di coscienza del proprio corpo.
Non sottoponete il vostro organismo a faticosi esercizi, ma praticate l'attività fisica consigliata, con l'obiettivo di stabilire con il proprio corpo un rapporto gioioso.
La bioenergetica è efficace in caso di tensioni muscolari, problemi sessuali, depressioni e ansia; per liberare emozioni che provocano tensioni al corpo, come rabbia, nervosismo o rancore.
In questa pagina so di essere stato un po' confuso, colpa di un raffreddore che mi ha colpito stamane..., verificherò il tutto più in là nel tempo.
Conclusione: Una persona che non respira a fondo riduce la vita del corpo...
mercoledì 1 ottobre 2008
Training autogeno
Con training autogeno si intende un metodo di guarigione psicoterapeutico, che si può eseguire da soli, basato sul rilassamento.La tecnica, sviluppata nel 1915 dal neurologo Johannes H. Schultz, insegna come raggiungere uno stato di profonda distensione attraverso una precisa successione di formule mentali: è per questo che viene chiamato "lo yoga dell'Occidente".
Va eseguito in una posizione comoda.
Chi, dopo una fase di apprendimento che dura dalle otto alle dieci settimane, riesce a possedere la tecnica, ritrova l'equilibrio psicofisico e affronta lo stress giornaliero con più scioltezza; con questa tecnica migliorano decisamente anche i disturbi del sonno.
Dato che gli stress psichici hanno un effetto negativo sulle difese del corpo, il training autogeno aiuta il sistema immunitario; è per questo che può servire, con successo, a prevenire malattie, oppure ad alleviare il decorso.
TRATTAMENTO
Allontanate le eventuali fonti di rumore chiudendo, se necessario, la finestra, anche se la stanza dovrebbe essere aerata e né troppo fredda, né troppo calda.
Per evitare piedi freddi è opportuno indossare delle calze di lana.
Per favorire la distensione potete aggiungere nel diffusore di aromi dell'essenza di lavanda (questo è solo un mio consiglio).
I principianti eseguono gli esercizi base tre volte al giorno, stando seduti o sdraiati ed eliminando tutte le possibili distrazioni, inserendo per esempio la segreteria telefonica invece di rispondere alle telefonate.
Consiglio di imparare la tecnica base in un corso da personale qualificato (se l'apprendimento dal testo che presento risultasse di poca comprensione).
Diversi studi hanno dimostrato che il training autogeno influisce positivamente sul sistema neurovegetativo e, di conseguenza, su tutti gli altri organi del corpo.
E' tuttavia indispensabile, per ottenere un effetto positivo, che venga eseguito bene e con regolarità.
Con l'aiuto del training autogeno si riescono a curare disturbi dovuti al nervosismo, come problemi di insonnia o stress.
Il training di base si fonda su sei formule principali, che vanno imparate in sequenza.
Gli esperti possono aggiungere durante il training altre suggestioni del tipo... "Il dolore mi è completamente indifferente"... oppure... "Dormirò bene tutta la notte".
LE SEI POSIZIONI PRINCIPALI
Sedetevi su una sedia nella cosiddetta posizione "del cocchiere"; chiudete gli occhi e ripetete mentalmente più volte le sei formule...
1 - "Il mio corpo è pesante" - Rilassamento dei muscoli.
2 - "Sono caldo dappertutto" - Rilassamento dei vasi.
3 - "Il mio cuore batte regolarmente e con calma" - Regolazione del cuore.
4 - "Il respiro è calmo e regolare" - Rilassamento del respiro.
5 - "La mia pancia è calda e morbida" - Rilassamento dell'addome.
6 - "La mia fronte è molto fresca" - Concentrazione, testa libera.
POSIZIONE DEL COCCHIERE - Il training autogeno si esegue quasi sempre da seduti, nella già nominata posizione "del cocchiere".
Appoggiati allo schienale della sedia, rilassate le mani sulle cosce e tenete i piedi uno di fianco all'altro.
Espirando abbassate la testa e le spalle, che terrete morbide e prive di tensioni.
RITORNO - Terminati gli esercizi è molto importante il ritorno: respirate profondamente, stringete le mani a pugno e portate le braccia al petto.
Solo adesso potete aprire gli occhi.
ATTENZIONE !! - Se volete iniziare il training autogeno, ma soffrite di problemi psichici, dovreste consultare prima il medico.
Chi soffre di depressioni gravi è portato a chiudersi in se stesso: il training autogeno potrebbe acuire ulteriormente questo problema.
Il training autogeno è il metodo ideale per distendersi in caso di ansia da esame.
Fate, ogni giorno per due settimane, gli esercizi, anche il giorno dell'esame stesso.
Efficace in caso di nervosismo, mal di testa, tachicardia nervosa, pressione alta, asma, malattie psicosomatiche, disturbi del sonno.



