Visualizzazione post con etichetta Velàzquez. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Velàzquez. Mostra tutti i post

sabato 15 novembre 2014

V - STORIA DELL'ARTE- I grandi artisti (V - Art History - The great artists)

Las Meninas - Velazquez - (Vedi scheda)

I GRANDI ARTISTI

A - B - C D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z
(In costruzione)


VAN DER GOES Ugo (Vedi biografia)
Pittore fiammingo  (1420 - 1482) 


VAN DER WEYDEN Rogier (Vedi biografia)


Pittore fiammingo (Tournai, 1399 circa – Bruxelles, 18 giugno 1464)
Allievo di Robert Campin. Fu pittore ufficiale della città di Bruxelles e destinatario di commissioni dei duchi di Borgogna e dei re di Castiglia. Ebbe rapporti con la Casa d'Este ed altri casati italiani come gli Sforza e i Medici. 
Rogier fu uno dei primi pittori che usarono il supporto della tela a nord delle Alpi. Influenzò molti altri pittori del tempo come Dieric Bouts, Hans Memling o di generazioni successive come Joos van Cleef e Frans Floris.


VAN DYCK Anton (Vedi biografia)

Pittore fiammingo (Anversa, 22 marzo 1599 – Londra, 9 dicembre 1641) 
Fu  principalmente un ritrattista, che divenne il primo pittore di corte in Inghilterra, dopo un lungo soggiorno in Italia. È universalmente noto per i ritratti della nobiltà genovese e di Carlo I re d'Inghilterra, dei membri della sua famiglia e della sua corte. Con il suo metodo di pittura di rilassata eleganza, influenzò i ritrattisti inglesi, come Peter Lely, per i successivi anni. Oltre ai ritratti, per i quali fu molto apprezzato, si occupò anche di soggetti biblici e mitologici, introducendo alcune notevoli innovazioni pittoriche.


VAN EYCK Jan (Vedi biografia) 

Pittore fiammingo (Maaseik, 1390 circa – Bruges, giugno 1441) 
Fu un artista di fama internazionale e il suo stile, incentrato su una resa analitica della realtà, ebbe un larghissimo influsso. Fu anche il perfezionatore della tecnica della pittura ad olio[1], che gradualmente sostituì in Europa l'uso del colore a tempera.


VAN GOGH Vincent (Vedi biografia completa) 

Pittore olandese (Zundert, 30 marzo 1853 – Auvers-sur-Oise, 29 luglio 1890)
Con Van Gogh incomincia il dramma dell'artista che si sente escluso da una società che non valorizza il suo lavoro facendone un emarginato, destinato inevitabilmente alla follia e al suicidio.
Figlio di un pastore calvinista, Van Gogh scelse, durante gli anni della sua gioventù, di diventare predicatore evangelico presso i minatori del Borinage, una regione belga misera ed abbandonata.
La sua predicazione univa evangelismo e socialismo umanitario e proprio per questo motivo la chiesa ufficiale lo allontanò, disconoscendone l'attività religiosa.
La rivolta interiore di Van Gogh si espresse nella pittura, un'esperienza creativa che in lui non fu mai disgiunta dai drammi della sua tormentata esistenza. Già nel periodo trascorso nel Borinage, Van Gogh produce uno dei suoi massimi capolavori, I mangiatori di patate.
Lo stesso artista così racconta il tema dell'opera in una lettera a suo fratello Teo: 
"Ho voluto coscienziosamente dare l'idea di questa gente che, sotto una lampada, mangia le patate con le stesse mani che hanno lavorato la terra".
La chiave di lettura del quadro è data da un certo tipo di espressività deformata. Lo stesso artista scrisse più tardi: "Il mio più grande desiderio è imparare a fare delle deformazioni, o inesattezze e mutamenti dal vero; il mio desiderio è che vengano fuori, se si vuole, anche delle bugie, ma bugie che siano più vere della verità letterale".
Van Gogh volle realizzare un'arte che non guardasse al semplice aspetto esteriore delle cose ma al loro profondo significato. 
In questo periodo belga I'artista dipinse quasi esclusivamente in modo monocromatico, scegliendo dalla tavolozza quelle gradazioni (neri, grigi, bruni) che potessero meglio esprimere la cupezza e la desolazione della gente con cui aveva volontariamente deciso di vivere.
Nel 1886 Van Gogh, su insistenza del fratello Teo, arrivò a Parigi. Van Gogh, animato da intenti rivoluzionari, cozzò contro un muro di incomprensione e rifiuto, elevato dal tenace conservatorismo della società parigina dell'epoca. Scoprì così le tele luminose e brillanti degli Impressionisti e ne fu vivamente affascinato. Improvvisamente abbandonò i temi sociali, passando dal monocromo ad un cromatismo violento.
Ma il colore, per Van Gogh, non si esaurisce mai in se stesso, bensì è il tramite per manifestare un sentimento o un pensiero. Questa attribuzione di un valore simbolico al colore è espressa chiaramente in questa formula: "Al posto di cercar di rendere esattamente ciò che ho davanti agli occhi, io mi servo dei colori arbitrariamente per esprimermi in maniera più forte".
Ed è proprio questo uso violento, psicologico del colore che fa di Van Gogh il precursore dell'arte moderna di tipo espressionista.
Ne è un esempio il famoso quadro Caffè di notte, in cui il colore acquista il significato di una tremenda metafora.
Per primo capì che l'arte doveva servire a trasformare la società e l'esperienza che l'uomo fa del mondo: in questo senso, Van Gogh inaugura l'esperienza figurativa sotto I'insegna dell'Espressionismoche in effetti farà della proposta di Van Gogh (arte come azione e vita) il punto di partenza delle sue teorie.
Tra i capolavori dell'artista ricordiamo: La notte stellata (1889) , Autoritratto (con il celebre particolare dell'orecchio tagliato dopo la lite con Paul Gauguin) e La ronda dei prigionieri (1890).


VAN HONTHORST Gerrit (Vedi biografia)

Gerrit (o Gerard) van Honthorst, noto anche come Gherardo delle Notti (Utrecht, 4 novembre 1592 – Utrecht, 27 aprile 1656), è stato un pittore olandese. All'inizio della sua carriera visitò Roma, dove venne a conoscenza delle opere dei maestri italiani e da cui fu influenzato, specialmente da Caravaggio. È proprio da quest'ultimo che trasse ispirazione per la caratteristica illuminazione usata in parte dei suoi dipinti. Ritornato in Olanda, divenne uno dei pittori di spicco del suo periodo, dipingendo sia quadri che ritratti.
Morì, sempre ad Utrecht dov'era anche nato, all'età di 65 anni.


VAN LOO Charle-André (Vedi biografia)

Charles-André van Loo (Nizza, 15 febbraio 1705 – Parigi, 15 luglio 1765) è stato un pittore francese. Fratello minore di Jean-Baptiste van Loo, fu il più noto membro di una famiglia di pittori di origini olandesi. La sua opera comprende dipinti con i più vari soggetti: religiosi, profani, mitologici, ritratti. Fu allievo di Joseph Aved.


VELAZQUEZ Diego Rodríguez de Silva (Vedi le opere)

Pittore spagnolo (Siviglia, 6 giugno 1599 – Madrid, 6 agosto 1660)
Fu uno degli artisti più rappresentativi dell'epoca barocca e un grande ritrattista. Tra il 1629 e il 1631 trascorse un anno e mezzo in Italia con l'intento di viaggiare e studiare le opere d'arte presenti nel paese, facendovi poi ritorno nel 1649. Oltre a numerose versioni di note scene storiche e letterarie, dipinse moltissimi ritratti dei membri della famiglia reale di Spagna, di altri importanti personaggi dell'Europa del tempo ed anche di persone comuni, attività che raggiunse il suo vertice massimo con la realizzazione del capolavoro Las Meninas (1656).
A partire dalla prima metà del XIX secolo l'opera di Velázquez ha rappresentato un modello a cui si sono ispirati i pittori dei movimenti realista e impressionista, in particolare Édouard Manet. Da allora, anche altri artisti moderni, tra cui gli spagnoli Pablo Picasso e Salvador Dalí e l'anglo irlandese Francis Bacon hanno pagato il loro tributo a Velázquez reinterpretando alcune delle sue opere più celebri.


VENEZIANO Domenico (Vedi biografia)

Domenico Veneziano, soprannome di Domenico di Bartolomeo (Venezia, 1410 – Firenze, 15 maggio 1461), è stato un pittore italiano.
L'uso di colori chiarissimi, impregnati di luce, sarà punto di partenza per Piero della Francesca, inoltre da lui partirà la tendenza lineare, di Andrea del Castagno e di Antonio e Piero del Pollaiolo.


VERMEER Jan Johannes (Vedi vita e opere)

Jan Vermeer (Delft, 1632 – Delft, 15 dicembre 1675) è stato un pittore olandese. La grafia estesa del suo nome è Johannes van der Meer, dalla quale deriva la sua tipica firma "I V Meer".


VERNET Claude Joseph (Vedi una sua opera)

Claude Joseph Vernet (Avignone, 14 agosto 1714 – Parigi, 3 dicembre 1789) è stato un pittore e incisore francese.
Fu il capostipite di una famiglia di pittori: Claude Joseph Vernet (1714-1789)..., Carle Vernet (1758-1836)..., Horace Vernet, (1789-1863)...., Émile Vernet-Lecomte (1821-1900).


VERONESE Paolo (Vedi opere)

Paolo Veronese, al secolo Paolo Caliari (Verona, 1528 – Venezia, 19 aprile 1588), è stato un pittore italiano rinascimentale della Repubblica di Venezia.


VERROCCHIO Andrea (Vedi biografia)

Andrea di Michele di Francesco di Cione detto Il Verrocchio (Firenze, 1435[1] – Venezia, 1488) è stato uno scultore, pittore e orafo italiano.
Fu attivo soprattutto alla corte di Lorenzo de' Medici. Alla sua bottega si formarono allievi come Leonardo da Vinci, Botticelli, Perugino, Domenico Ghirlandaio, Francesco Botticini, Francesco di Simone Ferrucci, Lorenzo di Credi, Luca Signorelli, Bartolomeo della Gatta. Rivestì un ruolo importante nella tendenza a misurarsi con diverse tecniche artistiche, manifestatasi nella Firenze di fine Quattrocento, e infatti la sua bottega divenne polivalente, con opere di pittura, scultura, oreficeria e decorazione, così da poter far fronte all'insistente domanda proveniente da tutta l'Italia di prodotti fiorentini



VIANI Lorenzo (Vedi biografia)

Lorenzo Viani (Viareggio, 1º novembre 1882 – Lido di Ostia, 2 novembre 1936) è stato un pittore, incisore e scrittore italiano.


VIGÉE-LEBRUN Élizabeth (Vedi biografia)

Élisabeth-Louise Vigée-Le Brun (Parigi, 16 aprile 1755 – Louveciennes, 30 marzo 1842) è stata una pittrice francese, considerata una delle più grandi ritrattiste del suo tempo, con Maurice Quentin de La Tour e Jean-Baptiste Greuze.


VOUET Simon (Vedi biografia)

Simon Vouet (Parigi, 9 gennaio 1590 – Parigi, 30 giugno 1649) è stato un pittore e disegnatore francese. Stabilito in Italia per quasi vent'anni fu uno dei maggiori esponenti del caravaggismo prima di ritornare in Francia nel 1627 dove fece evolvere il suo stile e contribuì all'introduzione del barocco italiano in Francia.


VUILLARD Édouard (Vedi biografia)

Édouard Vuillard (Cuiseaux, 11 novembre 1868 – La Baule, 21 giugno 1940) è stato un pittore francese. Appartenne al movimento Nabi.



mercoledì 3 luglio 2013

FILIPPO IV - Diego Velàzquez


FILIPPO IV (1624 circa) 
Rodriguez de Silva y Diego VELAZQUEZ (1599 - 1660) 
Pittore spagnolo 
MUSEO DEL PRADO - MADRID 
Tela cm. 201 x 102 

"Crebbe a tal punto la sua abilità nel fare ritratti belli e condotti con arte e talmente rassomiglianti da suscitare grande meraviglia". 

Queste parole, scritte nel 1682 dal biografo Martinéz, riflettono quanta fosse la stima che Velàzquez riscuoteva fra i suoi contemporanei e il successo incontrastato come pittore ritrattista, tanto che Filippo IV a lui affidò il compito di eseguire tutti i ritratti ufficiali di corte..., fra questi è anche quello conservato al Museo del Prado e databile intorno al 1623, così come testimonia Pacheco, padre della moglie Juana, nella biografia dell'artista scritta nel 1694, considerato dalla critica come una delle più belle opere di Velàzquez. 
L'imperatore, ritratto all'età di circa vent'anni, è raffigurato a figura intera, abbigliato di bruno (colore in voga presso la corte spagnola); la gamma dei toni cromatici è molto ristretta e si basa sul nero dell'abito, sui grigi del fondo e sul rosato dell'incarnato. Le labbra sono sensuali, lo  sguardo è lievemente velato da una sottile malinconia e la posa elegante. 
In verità tale immagine non corrisponde a quella di Filippo IV, notoriamente grasso e goffo, e infatti recenti studi radiografici hanno messo in luce che sotto l'attuale strato pittorico si conserva il ritratto reale dell'imperatore. 


Dagli inventari del Palazzo del Buon Ritiro, redatti nel 1701, il ritratto è citato come opera della "prima maniera" di Velàzquez. 
Da sempre appartenuto alle collezioni reali dopo un soggiorno nel Palacio Nuovo, il quadro giunse al Prado, dove si trova ancor oggi. 
Esistono svariate copie, forse di bottega, fra cui una creduta autografa è conservata all'Isabel Stewart Gardner di Boston, e un'altra, datata 1623, firmata da Carreno. 


Filippo IV protettore di Velàzquez 

Filippo IV, sposato giovanissimo con Isabella di Borbone, sorella di Luigi XIII, re di Francia, salì al trono di Spagna nel 1621, a soli sedici anni. 
Uomo colto e sensibile, aveva un carattere ancora più debole di quello del padre e negli anni della reggenza dimostrò di avere poca dimestichezza con gli affari di stato che affidò al primo ministro, il conte De Oliveras. 
Velàzquez entrò nelle grazie dell'imperatore proprio grazie al primo ministro e la sua stima a corte fu tanta da essere chiamato a soddisfare tutte le commissioni e fu anche l'unico a cui fu permesso di ritrarre il sovrano..., al Prado è conservata una lunga serie di ritratti di Filippo IV, di mano di Velàzquez e quello che lo ritrae in abiti da condottiero è alla Frick Collection di New York. 
Non ci sono dubbi sulle qualità pittoriche del grande artista spagnolo e certamente la sua popolarità non è dovuta allo stretto legame con Filippo IV, il suo genio era altissimo e quindi sarebbe emerso comunque, ma certo la sua abilità nel gestire questo rapporto non dovette essere estranea al posto privilegiato da egli occupato a corte. 


VEDI ANCHE ...

ESOPO - Diego Velàzquez

IL PRINCIPE BALTASAR CARLOS A CAVALLO -  Diego Velàzquez

LA FUCINA DI VULCANO -  Diego Velàzquez

RITRATTO DELLA REGINA MARIANNA D'AUSTRIA -  Diego Velàzquez   

LAS MENINAS -  Diego Velázquez

CRISTO IN CASA DI MARTA E MARIA - Diego Velàzquez

FILIPPO IV - Diego Velàzquez

martedì 26 ottobre 2010

CRISTO IN CASA DI MARTA E MARIA (Christ in the House of Martha and Mary) - VELAZQUEZ

        


CRISTO IN CASA DI MARTA E MARIA (1620 circa)
Diego Rodriguez de Silva VELASQUEZ (1599 - 1660)
NATIONAL GALLERY LONDRA
Tela cm. 60 x 103,5
CLICCA IMMAGGINE per un'alta risoluzione
Pixel 1520 x 2550 - Mb 1,78



L'opera è caratterizzata dal curioso inserimento della piccola scena sacra nella grande rappresentazione che ha per soggetto due figure femminili e una natura morta.
La stessa soluzione è presente nel dipinto della Collezione Belt dove la "Cena in Emmaus", chiusa in un riquadro, si contrappone all'intera scena dominata da una domestica al lavoro tra le sue stoviglie.
È probabile che simili soluzioni siano state dettate dalla necessità di assecondare determinate esigenze del committente, ma più verosimilmente questi stratagemmi sono stati ideati dal pittore per occuparsi di ciò che più gli è congeniale, ovvero l'osservazione della realtà quale essa è veramente.
Infatti vediamo che lo stile si fa più autentico ed efficace nella descrizione suggestiva dei pesci deposti sul piatto, delle bianchissime uova, dell'aglio appena aperto, della brocca, ma anche del mortaio in cui la mano tozza e piccola della giovane donna sta lavorando.
Il volto della giovane si rivolge poi, ambiguo e triste, verso di me spettatore quasi per volermi coinvolgere nella propria malinconia.
E' un accorgimento che avvicina il dipinto a una rappresentazione teatrale direttamente comunicativa nei confronti dello spettatore.

Questi elementi sono realmente innovativi rispetto alla pittura contemporanea a Velasquez, tutta impegnata a tener fede ai precetti accademici, come testimoniava palesemente lo stesso Pacheco, maestro di Velasquez.
Essendo stato dipinto nel periodo sivigliano il quadro mantiene ancora le tonalità bruno-rossastre delle opere giovanili.

L'incidenza della calda fonte luminosa concentrata sulle figure femminili, con effetti notevoli di chiaroscuro e ombreggiatura, genera un netto contrasto tra l'episodio centrale, immerso nello scorrere del tempo, e il riquadro della storia sacra dove la luminosità uniforme conferisce un aspetto pacato.



L'opera

II dipinto fu donato alla Nazional Gallery di Londra nel 1892 da Sir William Gregory che lo aveva acquistato nel 1881 dalla vendita della collezione del colonnello Packe.
Ma la sua uscita dai confini spagnoli può essere avvenuta durante i normali tafferugli della guerra d'indipendenza.

Attualmente la National Gallery conserva dello stesso artista...
"San Giovanni Evangelista a Patmos"...
"Cristo alla colonna" (Cristo e l'anima cristiana)...
" Ritratto di Filippo IV in piedi"...
"Caccia reale al cinghiale"...
"Ritratto dell'Arcivescovo Fernando de Valdes Y Llanos"...
"Venere allo specchio"...
"Busto di Filippo IV"...
"L'ammiraglio Andrian Pulido Pareja".


VEDI ANCHE ...

ESOPO - Diego Velàzquez

IL PRINCIPE BALTASAR CARLOS A CAVALLO -  Diego Velàzquez

LA FUCINA DI VULCANO -  Diego Velàzquez

RITRATTO DELLA REGINA MARIANNA D'AUSTRIA -  Diego Velàzquez   

LAS MENINAS -  Diego Velázquez


sabato 24 luglio 2010

RITRATTO DELLA REGINA MARIANNA D'AUSTRIA (Portrait of Queen Mariana of Austria) - Diego Rodriguez de Silva y VELAZQUEZ

   

RITRATTO DELLA REGINA MARIANNA D'AUSTRIA (1652)
Diego Rodriguez de Silva y VELAZQUEZ (1599 -1660)
Museo del Prado - Madrid
Olio su tela cm. 231 x 131
CLICCA IMMAGINE per un'alta risoluzione
Pixel 2500 x 1400 - Mb 1,39



Marianna d'Austria, giovane moglie di Filippo IV di Spagna, è ritratta secondo le consuetudini dell'immagine ufficiale: in piedi, abbigliata con vesti sfarzose, in una posa composta e nobile.
La mano destra è appoggiata morbidamente allo schienale di una sedia, la sinistra stringe delicatamente un fazzoletto bianco.
Uniche notazioni dell'ambiente sono la sedia, il tavolo e il tendaggio, tutti delineati dal pittore con diversi toni di rosso vivo, e un curioso orologio a forma di torre, presumibilmente in oro o in bronzo dorato.
Ricchissima l'acconciatura di Marianna: i capelli sono gonfiati ai lati del viso e adornati di fiocchi e piume.
La stessa forma ampia a campana ritorna nell'abito, dalla tipica foggia seicentesca, stretto e fasciato fino alla vita, largo e rigido nella parte inferiore, sostenuta da complicate intelaiature.
Il tessuto nero, elegante e austero, è rischiarato da applicazioni di pizzo bianco, dall'ampia collaretta che copre anche le spalle e dal prezioso medaglione in oro con catena sul petto.
La parte superiore del quadro, comprendente buona parte del tendaggio, è stata aggiunta da altra mano in epoca successiva.


L'opera

Il dipinto raffigura Marianna d'Austria, figlia dell'imperatore Ferdinando III e dell'infanta Maria, sorella di Filippo IV di Spagna.
Nel 1649 Marianna diventò la seconda moglie di Filippo IV alla giovanissima età di quindici anni.
L'opera ha il suo pendant nel "Ritratto di Filippo IV" nei panni di condottiero, oggi al Prado, con cui condivide le vicende storiche.
Tuttavia probabilmente i dipinti non nacquero insieme: infatti la loro qualità è molto diversa, ci sono differenze dal punto di vista della costruzione prospettica e, come abbiamo visto, il ritratto di Marianna è stato integrato nella parte superiore.


Le repliche del ritratto di Marianna

Questo celebre ritratto mi è noto, oltre che dalla versione originale del Prado, anche da una serie di repliche contemporanee.
Una prima versione, che nel XVIII secolo era all'Alcazar di Madrid, fu acquisita dal Louvre nel 1941: parte della critica la considera autografa, mentre altri ritengono che si tratti di un'opera di bottega ritoccata dal maestro.
Una seconda replica, questa di bottega, si trova nel Kunsthistorisches Museum di Vienna, dove è arrivata dal Palazzo di Schönbrunn..., essa risulta spedita all'arciduca Leopoldo Guglielmo nel febbraio 1653.
Esistono poi altre buone versioni di bottega, ma con la figura limitata ai tre quarti (Kansas City, Museum of Fine Arts; Sarasota, Ringling Museum of Art).


VEDI ANCHE ...

ESOPO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

LAS MENINAS - Rodriguez De Silva y Diego Velázquez

IL PRINCIPE BALTASAR CARLOS A CAVALLO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

LA FUCINA DI VULCANO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez 

CRISTO IN CASA DI MARTA E MARIA (1620 circa) - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez  
 

domenica 21 giugno 2009

LA FUCINA DI VULCANO (The Forge of Vulcan) - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

  
       
LA FUCINA DI VULCANO (1630)
Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez (1599 - 1660)
Pittore spagnolo
Museo del Prado di Madrid
Tela cm. 223 x 290
CLICCA IMMAGINE alta risoluzione
Pixel 2500 x 1760 - Mb 2,01


Il dipinto raffigura l'episodio mitologico dell'apparizione di Apollo che, interrompendo bruscamente il lavoro della fucina, rivela a Vulcano l'adulterio commesso da sua moglie Venere con Marte.
La mitologia non rappresenta per Velàzquez un mondo eroico e soprannaturale; pur rimanendo presenti, soprattutto nella figura di Apollo, riferimenti alla bellezza classica, questi sono in evidente contrasto con la dura realtà del lavoro dei fabbri e con l'espressione dei volti: quello irritato ed estremamente vitale di Vulcano alla rivelazione del tradimento di Venere, o quello del secondo garzone a destra che, con la bocca aperta, sembra pendere dalle labbra di Apollo..
La luce modella le figure in maniera straordinaria; l'illuminazione che proviene dall'alto, da una fonte esterna alla scena, accentua la profondità dello spazio e conferisce una vivida presenza ai personaggi, che si staccano da un fondo piatto.
Velàzquez ha saputo rendere egregiamente l'ambiente della fucina, il calore del fuoco, il lavoro preciso, l'espressione realistica dei volti e degli atteggiamenti.
La figura compassata di Apollo, al contrario, sembra insolita e anche la sua aura pare artificiale; risulta evidente che per il pittore gli dèi sono esseri umani e la mitologia viene così interpretata con una sottile ironia.

Il dipinto, che fu acquistato nel 1634 da don Jeronimo de Villaneuva per conto di Filippo IV, compare nell'inventario del 1701 del Palazzo del Buen Retiro ed è segnalato in quello del Palacio Nuevo di Madrid tra il 1772 e il 1784.
Dal 1819 l'opera fa parte della collezione del Museo del Prado.


IL VIAGGIO IN ITALIA

Nel 1629 Velàzquez ottenne da Filippo IV di Spagna il permesso di compiere il suo primo viaggio in Italia.
Il pittore sbarcò a Cenava in luglio e visitò Milano, Venezia, Ferrara, Bologna, Firenze e Roma, dove soggiornò per un anno risiedendo a Villa Medici.
Durante la permanenza nella capitale dipinse LA FUCINA DI VULCANO..., GIACOBBE RICEVE LA TUNICA DI GIUSEPPE..., RISSA DI SOLDATI.
Successivamente si recò a Napoli dove si incontrò con il compatriota José de Ribera e con l'infante Doña Maria, la futura regina di Ungheria, della quale eseguì un ritratto.
Grazie all'influente sostegno del suo sovrano, Velàzquez fu introdotto nelle principali corti italiane e poté visitare gallerie e collezioni private.
La facilità con la quale aveva accesso alle diverse sedi ed i suoi contati con i personaggi più influenti dell'epoca fecero nascere il sospetto che egli fosse "in missione segreta" per conto di Filippo IV.
Qualunque sia stata la verità, resta indubbio che questo primo viaggio in Italia segnò una tappa importante nell'arte del pittore.
La conoscenza delle opere dei grandi Maestri, dei pittori veneziani del XVI secolo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche del classicismo dei Carracci, influenzò profondamente il suo modo di dipingere lo spazio in profondità con l'ausilio di toni più vivi e gli permise di acquisire l'importante novità dello studio dell'anatomia e della luce.
Anche per l'arte italiana, soprattutto per quella napoletana, la presenza di Velàzquez si rivelò molto proficua e contribuì a consolidare la pittura naturalista.


VEDI ANCHE ...

ESOPO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

LAS MENINAS - Rodriguez De Silva y Diego Velázquez

IL PRINCIPE BALTASAR CARLOS A CAVALLO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

RITRATTO DELLA REGINA MARIANNA D'AUSTRIA - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez    

CRISTO IN CASA DI MARTA E MARIA (1620 circa) - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez  


LAS MENINAS - Rodriguez De Silva y Diego Velázquez

    
   
LAS MENINAS (1656)
Rodriguez De Silva y Diego Velázquez (1599 - 1660)
Museo del Prado di Madrid

Tela cm. 318 x 276
CLICCA IMMAGINE alta risoluzione
Pixel 1790 x 2260 - Mb 1,93


Nel percorso stilistico di Velázquez questo grande capolavoro rappresenta un punto di arrivo, l'apice di una carriera vissuta con costanza e coerenza.
La sensibilità cromatica, i virtuosismi luministici, l'abilità nel legare i personaggi all'ambiente, sono tutte caratteristiche della pittura di Velazquez che qui trovano la sublimazione.
Ciò che colpisce a prima vista è la perfetta illusione spaziale che l'artista ha saputo creare: ogni cosa, ogni personaggio, dalla tela alle damigelle, ha una precisa collocazione e una funzione all'interno della stanza.
La scena che si svolge di fronte a noi può essere paragonata a una messinscena teatrale: infatti assistiamo veramente ad una finzione, a un gioco in cui le damigelle e il pittore stesso sembrano presentarsi ai nostri occhi per fare bela figura di se, mentre sono volti verso la coppia reale che è posta al di là dello spettatore stesso.
Infatti se osserviamo attentamente la parete di fondo, vediamo che quello posto accanto alla porta non è un normale quadro, bensì uno specchio che rivela la presenza del re e della consorte (da questo espediente ha tratto ispirazione Dario Argento per una scena del suo film "Profondo rosso").
Dunque lo spettatore resta intrappolato nella stanza tra i regnanti e le damigelle, oppure può illudersi, identificandosi con i veri protagonisti del quadro.

Comunque sia, guardando questo quadro veniamo coinvolti in uno scherzo maliziosamente affascinante.
Come su un palcoscenico ciascun personaggio è colto con naturalezza mentre si sta muovendo: il pittore sta per intingere il pennello sulla tavolozza e intanto si sporge a dare l'ultima sbirciatina ai soggetti, il personaggio in fondo alla sala sta scendendo le scale, una damigella si inchina al fianco dell'infanta Margarita, mentre quella più alta sembra sporgersi in avanti un po' incuriosita; dietro, due personaggi stano parlottando, mentre all'estrema destra un nanetto stuzzica col piede il cane, l'unica creatura immobile della scena.
Sembra che Velázquez voglia sottolineare questo palpito di vita che attraversa la stanza.
Infine non resta che godere le calde tonalità con cui il pittore accenna al movimento della mano del nanetto di destra, della preziosa luminosità della veste della piccola Margarita.

La tela dipinta nel 1656 ha rivelato in seguito ad accurate indagini molteplici ripensamenti.
Sicuramente ritoccata quando l'artista ricevette la croce rossa di Santiago che vediamo spiccare sul petto del suo autoritratto a sinistra.
Nel 1734 fu danneggiata da un incendio e fu restaurata.
Dal 1818 l'opera si trova al Museo del Prado di Madrid, dove compare nell'inventario del 1843 con il titolo LAS MENINAS (Le damigelle d'onore) che sostituisce quello dato nel 1666 dall'allievo di Velázquez J.B. Del Mazo nell'inventario del Palazzo Reale di Madrid... IL QUADRO DI FAMIGLIA.


L'IDENTITÀ DEI PERSONAGGI RITRATTI

I personaggi ritratti in questa grande tela sono stati tutti identificati.
Oltre all'autoritratto dell'artista (forse l'unico che Velazquez abbia lasciato), vediamo a sinistra doña Maria Augustina de Sarmento, l'infanta Margarita, doña Isabel de Velasco, la nana Mari-Bàrbola e il nano Nicolasito Pertusato; dietro di loro doña Marcela de Ulloa, che era addetta al servizio delle damigelle e Diego de Ruiz de Azcona; infine il personaggio in lontananza è José Nieto Velázquez , maresciallo di palazzo.


VEDI ANCHE ...

ESOPO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

IL PRINCIPE BALTASAR CARLOS A CAVALLO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

LA FUCINA DI VULCANO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

RITRATTO DELLA REGINA MARIANNA D'AUSTRIA - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez   

CRISTO IN CASA DI MARTA E MARIA (1620 circa) - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez 



IL PRINCIPE BALTASAR CARLOS A CAVALLO (Prince Baltasar Carlos on horseback) - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

       
IL PRINCIPE BALTASAR CARLOS A CAVALLO (1635)
Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez (1599-1660)
Pittore spagnolo
Museo del Prado – Madrid
XVII secolo
Olio su tela cm. 209 x 173

CLICCA IMMAGINE alta risoluzione
Pixel 1720 x 2160 - Mb 1,84


Si tratta del ritratto equestre di Baltasar Carlos, giovane figlio di Filippo IV, re di Spagna, nato il 17 dicembre del 1629 e morto a soli diciassette anni, il 9 dicembre del 1646, ritratto, come si intuisce dalle cime innevate della Sierra de Guadarrama, nel parco del Prado, luogo di svago della famiglia reale.
Il principino, colto in una posa dignitosa e solenne che contribuisce ad esaltare ancor più le sue qualità morali, indossa un elegante abito scuro impreziosito da ricami d’oro, dal lindo colletto ricamato e dalla fascia rosa.
In capo ha un alto cappello scuro che riflette il gioco d’ombre sulla fronte.
Gli occhi, di un intenso colore scuro, sono puntati con severità verso lo spettatore, ma l’espressione del volto è velatamente malinconica, quasi il principino intuisse il suo triste destino. In sintonia con l’abbigliamento del cavaliere, anche il cavallo è riccamente agghindato. Il moto impetuoso con cui l’animale si lancia fieramente al galoppo è di grande realismo, così come la resa del movimento, accentuata dagli svolazzi della divisa del principe.

L’esecuzione della tela è legata alla serie di ritratti aulici della famiglia reale commissionati a Velàzquez per decorare il Salone dei Regni nella nuova residenza reale del Buen Retiro, e utilizzati come sovrapporta. Pare, addirittura, che l’imperatore obbligasse tutti coloro i quali passavano0 davanti alle immagini dei suoi parenti di riverirle.
I ritratti furono eseguiti da Velàzquez con la larga partecipazione della bottega. La serie, oltre al ritratto del principino, includeva anche quello raffigurante i genitori di Baltasar Carlos, Filippo IV e la moglie Isabella di Borbone, e quelli (certamente opere di bottega) raffiguranti Filippo IV con Margherita d’Austria, morta giovanissima nel 1611, e Filippo III a cavallo.
Di Baltasar Carlos ci resta un altro ritratto, stavolta in veste di cacciatore, sempre opera di Velàzquez ed anch’esso conservato al Museo del Prado.

Tutti i ritratti commissionati a Velàzquez per il Palazzo del Buen Retiro sono oggi conservati al Museo del Prado. Il celebre quadro dovette godere di grande popolarità fra gli artisti della bottega tanto che se ne ricavarono numerose repliche con varianti: ricordo la copia della Fallace Collection di Londra, quella della collezione dei duchi di Westminster, e una copia settecentesca della Dulwich College Picture Gallery.


VEDI ANCHE ...


ESOPO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

LAS MENINAS - Rodriguez De Silva y Diego Velázquez

LA FUCINA DI VULCANO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

RITRATTO DELLA REGINA MARIANNA D'AUSTRIA - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez  

CRISTO IN CASA DI MARTA E MARIA (1620 circa) - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez  


sabato 20 giugno 2009

ESOPO (Aesop) - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez


   

ESOPO (1639 - 1640)
Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez (1599 - 1660)
Museo del Prado di Madrid
Olio su tela cm. 179 x 94
CLICCA IMMAGINE per un'ata risoluzione
Pixel
2500 x 1250 - Mb 1,41



Il dipinto ritrae Esopo, vissuto nel VII - VI secolo avanti Cristo, autore di favole sulla vita degli animali con intento moralistico.
Il vecchio scrittore, vestito con una tunica marrone, legata in vita da una fascia bianca, regge con la mano destra un pesante libro, mentre nasconde la sinistra sotto il risvolto della veste.
Egli guarda lo spettatore con un'espressione tra il meditativo e l'ironico.
Il suo ruolo di moralista si esprime mediante i poveri abiti e la sua attività dal grande tomo che tiene sottobraccio.

L'utilizzo di colori e di materia così pesante fanno pensare che l'opera sia stata dipinta da Velàzquez all'epoca Sivigliana o alla prima decade madrilena.
L'artista utilizza nuovamente i toni ocra e grigi che caratterizzano le opere precedenti; in questo quadro però la pennellata è molto rapida e raggiunge una fluidità propria più dell'acquerello che dell'olio.
La posa del favolista è in grado di creare uno straordinario effetto di profondità e di enfatizzare il gioco chiaroscurale.

Il personaggio evoca il vagabondo, simile a quelli che posarono per Ribera per la serie di ritratti dei filosofi antichi fra i quali ARCHIMEDE..., DEMOCRITO..., E DIOGENE, ma ciò che in Ribera è ancora minuziosità fiamminga e realismo ossessivo, in Velàzquez è molto più libero e sintetico, reso con una tecnica ben diversa.


Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez dipinse il quadro intorno al 1639 - 1640, come decorazione della Torre de la Parada di Madrid, dove Ancora si trovava nel 1703.
Insieme agli altri dipinti della serie, fra i quali anche MENIPPO, nel 1714 entrò a far parte della collezione del Palacio de El Pardo; passato al Palazzo Reale di Madrid, come risulta dagli inventari del 1772 e del 1794, il quadro fu trasferito al Prado nel 1819.


VEDI ANCHE ...

IL PRINCIPE BALTASAR CARLOS A CAVALLO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

LAS MENINAS - Rodriguez De Silva y Diego Velázquez

LA FUCINA DI VULCANO - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

RITRATTO DELLA REGINA MARIANNA D'AUSTRIA - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez

CRISTO IN CASA DI MARTA E MARIA (1620 circa) - Rodriguez de Silva y Diego Velàzquez
 
 

Afrodisiaco (1) Aglietta (1) Albani (2) Alberti (1) Alda Merini (1) Alfieri (4) Altdorfer (2) Alvaro (1) Amore (2) Anarchici (1) Andersen (1) Andrea del Castagno (3) Andrea del Sarto (4) Andrea della Robbia (1) Anonimo (2) Anselmi (1) Antonello da Messina (4) Antropologia (7) APPELLO UMANITARIO (5) Apuleio (1) Architettura (5) Arcimboldo (1) Ariosto (4) Arnolfo di Cambio (2) Arp (1) Arte (4) Assisi (1) Astrattismo (3) Astrologia (1) Astronomia (3) Attila (1) Aulenti (1) Autori (7) Avanguardia (11) Averroè (1) Baccio della Porta (2) Bacone (2) Baldovinetti (1) Balla (1) Balzac (2) Barbara (1) Barocco (1) Baschenis (1) Baudelaire (2) Bayle (1) Bazille (4) Beato Angelico (6) Beccafumi (3) Befana (1) Bellonci (1) Bergson (1) Berkeley (2) Bernini (1) Bernstein (1) Bevilacqua (1) Biografie (11) Blake (2) Boccaccio (2) Boccioni (3) Böcklin (2) Body Art (1) Boiardo (1) Boito (1) Boldini (3) Bonheur (3) Bonnard (2) Borromini (1) Bosch (4) Botanica (1) Botticelli (7) Boucher (9) Bouts (2) Boyle (1) BR (1) Bramante (2) Brancati (1) Braque (1) Breton (3) Brill (2) Brontë (1) Bronzino (4) Bruegel il Vecchio (3) Brunelleschi (1) Bruno (2) Buddhismo (1) Buonarroti (1) Byron (2) Caillebotte (2) Calcio (1) Calvino (2) Calzature (1) Camillo Prampolini (1) Campanella (4) Campin (1) Canaletto (4) Cancro (2) Canova (2) Cantù (1) Capitalismo (3) Caravaggio (19) Carlevarijs (2) Carlo Levi (3) Carmi (1) Carpaccio (3) Carrà (1) Carracci (4) Carriere (1) Carroll (1) Cartesio (3) Casati (1) Cattaneo (1) Cattolici (1) Cavalcanti (1) Cellini (2) Ceruti (1) Cervantes (3) Cézanne (19) CGIL (1) Chagall (3) Chardin (4) Chassériau (2) Chaucer (1) CHE GUEVARA (1) Cialente (1) Cicerone (8) Cimabue (4) Cino da Pistoia (1) Città del Vaticano (3) Clarke (1) Classici (28) Classicismo (1) Cleland (1) Collins (1) COMMUNITY (2) Comunismo (28) Condillac (1) Constable (4) Copernico (2) Corano (1) Cormon (2) Corot (9) Correggio (4) Cosmesi (1) Costa (1) Courbet (9) Cousin il giovane (2) Couture (2) Cranach (3) Crepuscolari (1) Crespi (2) Crespi detto il Cerano (1) Creta (2) Crispi (1) Cristianesimo (3) Crivelli (2) Croce (1) Cronin (1) Cubismo (1) CUCINA (9) Cucina friulana (2) D'Annunzio (1) Dadaismo (1) Dalì (5) Dalle Masegne (1) Dante Alighieri (8) Darwin (2) Daumier (6) DC (1) De Amicis (1) De Champaigne (2) De Chavannes (1) De Chirico (4) De Hooch (2) De La Tour (4) De Nittis (3) De Pisis (1) De' Roberti (2) Defoe (1) Degas (17) Del Piombo (4) Delacroix (6) Delaroche (2) Delaunay (2) Deledda (1) Dell’Abate (2) Derain (2) Descartes (2) Desiderio da Settignano (1) Dickens (8) Diderot (2) Disegni (2) Disegni da colorare (11) Disegni Personali (2) Disney (1) Divisionismo (1) Dix (3) Doganiere (5) Domenichino (2) Donatello (4) Donne nella Storia (42) Dossi (1) Dostoevskij (8) DOTTRINE POLITICHE (75) Dova (1) Du Maurier (1) Dufy (3) Dumas (1) Duprè (1) Dürer (9) Dylan (2) Ebrei (9) ECONOMIA (7) Edda Ciano (1) Edison (1) Einstein (2) El Greco (10) Eliot (1) Elsheimer (2) Emil Zola (3) Energia alternativa (6) Engels (10) Ensor (3) Epicuro (1) Erasmo da Rotterdam (1) Erboristeria (7) Ernst (3) Erotico (1) Erotismo (4) Esenin (1) Espressionismo (3) Etruschi (1) Evangelisti (3) Fallaci (1) Fantin-Latour (1) Fascismo (26) Fattori (4) Faulkner (1) Fautrier (1) Fauvismo (1) FAVOLE (2) Fedro (1) FELICITÀ (1) Fenoglio (2) Ferragamo (1) FIABE (6) Fibonacci (1) Filarete (1) Filosofi (1) Filosofi - A (1) Filosofi - F (1) Filosofi - M (1) Filosofi - P (1) Filosofi - R (1) Filosofi - S (1) FILOSOFIA (56) Fini (1) Finkelstein (1) Firenze (1) Fisica (5) Fitoterapia (10) Fitzgerald (1) Fiume (1) Flandrin (1) Flaubert (4) Fogazzaro (2) Fontanesi (1) Foppa (1) Foscolo (6) Fougeron (1) Fouquet (4) Fra' Galgario (2) Fra' Guglielmo da Pisa (1) Fragonard (9) Frammenti (1) Francia (2) François Clouet (2) Freud (2) Friedrich (5) FRIULI (8) Futurismo (4) Gadda (2) Gainsborough (14) Galdieri (1) Galilei (2) Galleria degli Uffizi (1) Gamberelli (1) Garcia Lorca (1) Garcìa Lorca (1) Garibaldi (2) Gassendi (1) Gauguin (17) Gennaio (1) Gentile da Fabriano (2) Gentileschi (2) Gerard (1) Gérard (1) Gérard David (2) Géricault (7) Gérôme (2) Ghiberti (1) Ghirlandaio (2) Gialli (1) Giallo (1) Giambellino (1) Giambologna (1) Gianfrancesco da Tolmezzo (1) Gilbert (1) Ginzburg (1) Gioberti (1) Giordano (3) Giorgione (15) Giotto (12) Giovanni Bellini (10) Giovanni della Robbia (1) Giovanni XXIII (8) Giuseppe Pellizza da Volpedo (1) Giustizia (1) Glossario dell'arte (19) Gnocchi-Viani (1) Gobetti (1) Goethe (9) Gogol' (2) Goldoni (1) Gončarova (2) Gorkij (3) Gotico (1) Goya (11) Gozzano (2) Gozzoli (1) Gramsci (5) Grecia (2) Greene (1) Greuze (4) Grimm (2) Gris (2) Gros (7) Grosz (3) Grünewald (5) Guadagni (1) Guardi (6) Guercino (1) Guest (1) Guglielminetti (1) Guglielmo di Occam (1) Guinizelli (1) Gutenberg (2) Guttuso (4) Hals (3) Hawthorne (1) Hayez (4) Heckel (1) Hegel (6) Heine (1) Heinrich Mann (1) Helvétius (1) Hemingway (3) Henri Rousseau (3) Higgins (1) Hikmet (1) Hobbema (2) Hobbes (1) Hodler (1) Hogarth (4) Holbein il Giovane (4) Horus (1) Hugo (1) Hume (2) Huxley (1) Il Ponte (2) Iliade (1) Impressionismo (88) Indiani (1) Informale (1) Ingres (7) Invenzioni (31) Islam (5) Israele (1) ITALIA (2) Italo Svevo (5) Jacopo Bellini (4) Jacques-Louis David (9) James (1) Jean Clouet (2) Jean-Jacques Rousseau (3) Johns (1) Jordaens (2) Jovine (3) Kafka (3) Kandinskij (4) Kant (9) Kautsky (1) Keplero (1) Kierkegaard (1) Kipling (1) Kirchner (4) Klee (3) Klimt (5) Kollwitz (1) Kuliscioff (1) Labriola (2) Lancret (3) Land Art (1) Larsson (1) Lavoro (2) Le Nain (3) Le Sueur (2) Léger (2) Leggende (1) Leggende epiche (1) Leibniz (1) Lenin (7) Leonardo (58) Leopardi (3) Letteratura (22) Levi Montalcini (1) Liala (1) Liberalismo (1) LIBERTA' (28) LIBRI (23) Liotard (5) Lippi (5) Locke (4) Lombroso (1) Longhi (3) Longoni (1) Lorenzetti (3) Lorenzo il Magnifico (1) Lorrain (5) Lotto (6) Luca della Robbia (1) Lucia Alberti (1) Lucrezio (2) Luini (2) Lutero (10) Macchiaioli (1) Machiavelli (10) Maderno (1) Magnasco (1) Magritte (4) Maimeri (1) Makarenko (1) Mallarmé (2) Manet (14) Mantegna (8) Manzoni (4) Maometto (4) Marcks (1) MARGHERITA HACK (1) Marquet (2) Martini (7) Marx (18) Marxismo (9) Masaccio (7) Masolino da Panicale (1) Massarenti (1) Masson (2) Materialismo (1) Matisse (6) Matteotti (2) Maupassant (1) Mauriac (1) Mazzini (5) Mazzucchelli detto il Morazzone (1) Medicina (4) Medicina alternativa (23) Medicina naturale (17) Meissonier (2) Melozzo da Forlì (2) Melville (1) Memling (4) Merimée (1) Metafisica (4) Metalli (1) Meynier (1) Micene (2) Michelangelo (11) Mickiewicz (1) Millais (1) Millet (4) Minguzzi (1) Mino da Fiesole (1) Miró (2) Mistero (10) Modigliani (4) Molinella (1) Mondrian (4) Monet (15) Montaigne (1) Montessori (2) Monti (3) Monticelli (2) Moore (1) Morandi (4) Moreau (4) Morelli (1) Moretto da Brescia (2) Morisot (3) Moroni (2) Morse (1) Mucchi (16) Munch (2) Murillo (4) Musica (14) Mussolini (5) Mussulmani (5) Napoleone (11) Natale (8) Nazismo (17) Némirovsky (1) Neo-impressionismo (3) Neoclassicismo (1) Neorealismo (1) Neruda (2) Newton (2) Nietzseche (1) Nievo (1) Nobel (1) Nolde (2) NOTIZIE (1) Nudi nell'arte (52) Odissea (25) Olocausto (6) Omeopatia (18) Omero (26) Onorata Società (1) Ortese (1) Oudry (1) Overbeck (2) Ovidio (1) Paganesimo (1) Palazzeschi (1) Palizzi (1) Palladio (1) Palma il Vecchio (1) Panama (1) Paolo Uccello (5) Parapsicologia (1) Parini (3) Parmigianino (3) Pascal (1) Pascoli (3) Pasolini (3) Pastello (1) Pavese (3) Pedagogia (2) Pellizza da Volpedo (1) PERSONAGGI DEL FRIULI (30) Perugino (3) Petacci (1) Petrarca (4) Piazzetta (2) Picasso (8) Piero della Francesca (9) Piero di Cosimo (2) Pietro della Cortona (1) Pila (2) Pinturicchio (1) Pirandello (2) Pisanello (2) Pisano (1) Pissarro (10) Pitagora (1) Pitocchetto (1) Pittura (1) Plechanov (1) Poe (1) Poesie (4) Poesie Classiche (18) POESIE di DONNE (2) Poesie personali (16) POETI CONTRO IL RAZZISMO (1) POETI CONTRO LA GUERRA (18) Poliziano (1) Pollaiolo (4) Pomodoro (1) Pomponazzi (1) Pontano (1) Pontormo (1) Pop Art (1) Poussin (9) Pratolini (1) Premi Letterari (3) Prévost (1) Primaticcio (2) Primo Levi (1) Problemi sociali (2) Procaccini (1) PROGRAMMI PC (1) Prostituzione (1) Psicanalisi (2) PSICOLOGIA (5) Pubblicità (1) Pulci (1) Puntitismo (3) Puvis de Chavannes (1) Quadri (2) Quadri personali (1) Quarton (2) Quasimodo (1) Rabelais (1) Racconti (1) Racconti personali (1) Raffaello (21) RAPHAËL MAFAI (1) Rasputin (1) Rauschenberg (1) Ravera (1) Ray (1) Razzismo (1) Realismo (3) Rebreanu (1) Recensione libri (15) Redon (1) Regina Bracchi (1) Religione (7) Rembrandt (10) Reni (4) Renoir (21) Resistenza (8) Ribera (4) RICETTE (3) Rimbaud (2) Rinascimento (3) RIVOLUZIONARI (55) Rococò (1) Roma (6) Romantici (1) Romanticismo (1) Romanzi (3) Romanzi rosa (1) Rossellino (1) Rossetti (1) Rosso Fiorentino (3) Rouault (1) Rousseau (3) Rovani (1) Rubens (13) Russo (1) S. Francesco (1) Sacchetti (1) SAGGI (11) Salgari (1) Salute (16) Salvator Rosa (2) San Francesco (5) Sandokan (1) Sannazaro (2) Santi (1) Sassetta (2) Scapigliatura (1) Scheffer (1) Schiele (3) Schmidt-Rottluff (1) Schopenhauer (2) Sciamanesimo (1) Sciascia (2) Scienza (8) Scienziati (13) Scipione (1) Scoperte (33) Scoto (1) Scott (1) Scrittori e Poeti (24) Scultori (2) Scultura (1) Segantini (2) Sellitti (1) Seneca (2) Sereni (1) Sérusier (2) Sessualità (5) Seurat (3) Severini (1) Shaftesbury (1) Shoah (7) Signac (3) Signorelli (2) Signorini (1) Simbolismo (2) Sindacato (2) Sinha (1) Sironi (2) Sisley (3) Smith (1) Socialismo (45) Società segrete (1) Sociologia (4) Socrate (1) SOLDI (1) Soldi Internet (1) SOLIDARIETA' (6) Solimena (2) Solženicyn (1) Somerset Maugham (3) Sondaggi (1) Sorel (2) Soulages (1) Soulanges (2) Soutine (1) Spagna (1) Spagnoletto (4) Spaventa (1) Spinoza (2) Stampa (2) Steinbeck (1) Stendhal (1) Stevenson (4) Stilista (1) STORIA (68) Storia del Pensiero (81) Storia del teatro (1) Storia dell'arte (124) Storia della tecnica (24) Storia delle Religioni (48) Stubbs (1) Subleyras (2) Superstizione (1) Surrealismo (1) Swift (3) Tacca (1) Tacito (1) Taoismo (1) Tasca (1) Tasso (2) Tassoni (1) Ter Brugghen (2) Terapia naturale (18) Terracini (1) Thomas Mann (6) Tiepolo (4) Tina Modotti (1) Tintoretto (8) Tipografia (2) Tiziano (18) Togliatti (2) Toland (1) Tolstoj (2) Tomasi di Lampedusa (3) Toulouse-Lautrec (6) Tradizioni (1) Troyon (2) Tura (2) Turati (2) Turgenev (2) Turner (6) UDI (1) Ugrešić (1) Umanesimo (1) Umorismo (1) Ungaretti (3) Usi e Costumi (1) Valgimigli (2) Van Der Goes (3) Van der Weyden (4) Van Dyck (6) Van Eyck (8) Van Gogh (16) Van Honthors (2) Van Loo (2) Vangelo (3) Velàzquez (8) Veneziano (2) Verdura (1) Verga (10) Verismo (10) Verlaine (5) Vermeer (8) Vernet (1) Veronese (4) Verrocchio (2) VIAGGI (2) Viani (1) Vico (1) Video (13) Vigée­-Lebrun (2) VINI (3) Virgilio (3) Vittorini (2) Vivanti (1) Viviani (1) Vlaminck (1) Volta (2) Voltaire (3) Von Humboldt (1) Vouet (4) Vuillard (3) Warhol (1) Watson (1) Watteau (9) Wells (1) Wilde (1) Windsor (6) Winterhalter (1) Witz (2) Wright (1) X X X da fare (34) Zurbarán (3)