GIOCHI SUL TEVERE (1750)
Joseph VERNET (1714 - 1789)
Pittore francese
NATIONAL GALLERY di LONDRA
Olio su tela cm. 99 x 136
In quest'opera, di ampie proporzioni, Joseph Vernet ha dipinto un superbo
paesaggio animato da numerosi personaggi.
La precisione con la quale la scena è ritratta, offre allo spettatore la
possibilità di conoscere un momento della cultura popolare a Roma: al tramonto
di un giorno estivo sulle acque del Tevere, si disputa un torneo fra due uomini
che sopra delle imbarcazioni si sfidano con delle lance.
La gente assiste alla competizione ammassata sulla riva, mentre alcuni nobili
si godono lo spettacolo seduti in una terrazza, sotto una tenda di vago gusto
orientale.
Sembra che i due uomini e l'elegante donna in primo piano siano da leggere come
l'autoritratto di Vernet in compagnia della moglie, Carlotta, e del suocero, Mark Parker, un cattolico
irlandese che viveva a Roma.
La figura nel centro della composizione che si avvia con inchino verso il
terzetto dovrebbe essere Pierre-Charles de Villette, consigliere e segretario
del re.
Sullo sfondo è perfettamente riconoscibile Castel Sant'Angelo.
Oltre che a testimoniare un giorno di festa, questa veduta ci dà la possibilità
di conoscere l'aspetto della riva del Tevere prima della disastrosa alluvione
del 1890.
La stessa animosità che caratterizza questa composizione si ritrova anche in
una serie di vedute della costa napoletana, che Vernet eseguì qualche anno più
tardi.
La tipologia di Giochi sul Tevere segue la tradizione del vedutismo italiano,
particolare di Salvator Rosa, ma anche della veduta velatamente romantica di
Claude Lorrain.
Il pregio di Vernet fu quello di anticipare dei temi e preannunziano la pittura
romantica.
L'OPERA
La tela, firmata e datata «Joseph Vernet f/ Romae 1750», fu commissionata a
Vernet dal marchese de Villette nel 1749.
Essa fu venduta a John Trumbull il 18 aprile 1765 e passò poi per eredità a
Lady Simpkinson, che nel 1853 la donò alla National Gallery di Londra.
