Tengo il cielo
passo su campi e case
il rombo del mio cuore
trivella l'aria incantata
risveglia l'attonita attenzione
delle bestia umana
non montagne sono
ma braccia maligne
che mi cercano bramose
improvvisa la mente si perde
sembra d'essere sospinto
dalle raffiche del vento
eppure la nebbia non vela
per sempre nel cielo il sole
l'incantevole impassibile sole
continua a splendere
su scheletri di monumenti
a sorridere su città e cimiteri
su spaventose piaghe
che incancreniscono il mio presente