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COMPIANTO SU CRISTO MORTO (1500 circa)
Albrecht Dürer (1471 – 1528)
Pittore tedesco
Alte Pinakothek di Monaco
Tavola cm. 151 x 121
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Pixel 2544 x 1792 - Mb 2,60
La rappresentazione del compianto sul corpo del Cristo appena deposto dalla croce è risolta da Dürer con magistrale padronanza dei mezzi, sia tecnici che espressivi.
Nella composizione l'artista distingue nettamente il gruppo del Cristo e dei dolenti dal paesaggio retrostante.
Le figure appaiono infatti come ritagliate sullo sfondo di un vasto paesaggio marino e montuoso, al cui centro emerge una Gerusalemme spettrale, ancora sovrastata da un cielo tempestoso.
In primo piano il corpo di Cristo, il sudario e le due figure laterali di Nicodemo e di Giuseppe d'Arimatea formano una semicirconferenza che chiude la composizione nella parte inferiore, lasciando tuttavia spazio alle figurette del committente e dei suoi familiari, inginocchiati in preghiera negli angoli del dipinto.
L'insieme dei personaggi assume inoltre la struttura di una piramide, al cui vertice è collocata la figura di San Giovanni Evangelista.
La composizione, evidentemente progettata e studiata con cura, le forme rispondenti a precisi parametri geometrici, le pose ed i gesti calcolati per ottenere l'effetto di un dolore trattenuto e mai violento, rimandano ai probabili influssi della pittura rinascimentale italiana sul maestro tedesco.
Il Compianto su Cristo morto di Monaco rappresenta in effetti uno dei quadri più organici ed equilibrati di Dürer, in cui monumentalità italiana ed espressività nordica si fondono in un risultato di grande armonia.
Il dipinto fu eseguito da Dürer intorno all'anno 1500 per l'orafo Glimm di Norimberga.
Il committente, assieme alla moglie e a tre figli, è raffigurato nel margine inferiore del quadro, accanto agli stemmi di famiglia.
Queste figure sono riemerse solo nel 1924 grazie ad un restauro.
Almeno dall'inizio del XVII secolo il dipinto si trova nella sede attuale…, è infatti menzionato nell’inventario della Galleria Granducale di Monaco di Baviera, redatto negli anni 1608-1613.
IL VIAGGIO IN ITALIA DI DÜRER
L'interesse e la curiosità per l'arte italiana spinsero Albrecht Dürer a compiere un lungo viaggio nell'Italia del nord.
Nell'autunno del 1494, pochi mesi dopo aver sposato Agnes Frey a Norimberga, l'artista partì da solo alla volta di Venezia.
Lungo il percorso attraversò il Tirolo, l'Alto Adige, il Trentino, toccando alcune corti italiane, per poi raggiungere la città lagunare, dove entrò in contatto con l'ambiente culturale e artistico.
Enormi furono le impressioni ricevute dalla pittura rinascimentale italiana, in particolare dagli studi e dalla nuova interpretazione del corpo umano.
Dürer ha lasciato ricordi e impressioni di questo viaggio in una serie di splendidi acquerelli con vedute dei luoghi da lui visitati o attraversati.
Celebri le vedute di Trento, di Arco, di Innsbruck e di alcuni castelli, strade e valli delle Alpi, emozionanti esempi di una pittura “en plein air” ante litteram.
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