mercoledì 30 marzo 2011

COME SI GUARDA UN'OPERA D'ARTE (As you look at a work of art)



Esprimere un giudizio sicuro intorno all'opera d'arte non è da tutti, ma l'educazione del gusto può e deve insegnare a distinguere e a vedere; mediante un esercizio assiduo e volenteroso, l'attitudine a comprendere si risveglia, s'abitua e si raffina.
Come per la musica è necessario l'orecchio, così per le arti del disegno è indispensabile l'occhio che ricorda, che confronta, e che riconosce.
Le notizie storiche, i caratteri degli stili e le doti peculiari degli artisti sono il sussidio elementare del critico, che dev'essere - secondo la dottrina del Croce - philosophus additus artifici.
L'arte commercialmente graduata dagli antiquari ha ben diverso valore negli studi; se essa è «un'aspirazione chiusa nel giro d'una rappresentazione », i suoi capolavori non possono essere che impressioni dello spirito fermate dalla fantasia con piena unità di modi e di mezzi.
Quando gli elementi non si mostrano fusi, ed il vano tentativo di coerenza li disgrega e li mette in contrasto, il lavoro meccanico ed imperfetto scopre le manchevolezze d'un discepolo o d'un copista.
Francesco De Sanctis, superando il pregiudizio del « contenuto » e della « forma », che distingue nell'Ottocento due scuole d'estetica, considera l'arte pura forma, ossia pura intuizione.
Il principio innovatore della critica è fatto valere da Benedetto Croce, il quale - più seguito che contraddetto nel campo letterario - ha qualche seguace anche fra gli storici dell'arte.
L'entusiasmo lirico e la fantasia creatrice non sanno adattarsi ad un piano commento: l'interprete e l'esegeta insegnano a leggere, ma s'arrestano dinanzi all'essenza dell'opera artistica, che chiede al critico di riprodurla e caratterizzarla con quel senso estetico di cui i dati storici sono i primi materiali.
Chi entra nella Cappella Sistina e ne guarda il soffitto, non può né ascoltare la gretta predica d'un cicerone né badare ai doppi asterischi d'una guida stampata. Il cielo tempestoso, percorso dal genio dell'artista, confonde ed attrae; la sua potenza cosmica ha il mistero dei primitivi ed i sublimi richiami d'una fede insolita, che si ribella e s'innalza dall'ansia dei profeti al vasto silenzio della creazione che continua ad attuarsi.

In questo poema delle origini, cui mancano i paesaggi e gli incanti della natura, vibrano tutti i segni dell'infinito; il dominatore, che ha reso la pienezza del suo ispirato tormento, dal gesto più ieratico a1 supplizio più duro, rifiuta gli ardimenti della luce ed i riposi dell'ombra, le estasi e le contrizioni, e si sprofonda nel gran sogno biblico della «Genesi», inquadrandone i fatti con i ritmi e le dissonanze di una architettura vivente, agitata dal pensiero.
Quando lo stupore contemplativo, che desta l'originalità dello smisurato affresco, fa sì che il critico sia quasi in uno stato di grazia, egli può interrogare le singole figure, sentendosi nel cerchio di un'umanità superiore, la quale non ammette né riserve né restrizioni nel comprendere.
La sensibilità tesa nello sforzo, che diviene un insuperabile godimento estetico, sa poi discendere all'analisi de' particolari, al bisogno dei confronti e ai dubbi scientifici intorno alle mosse di alcuni corpi; ma l'unità formidabile resta sempre eguale a se stessa: ha le doti dell'assoluto e la terribile virtù dell'inimitabile.
Un frammento di quella tragedia che fu la tomba di Giulio II, il Mosè - nel « movimento represso o e nell'istinto sovrumano -, si conferma fratello dei profeti dipinti, e non lascia presagire il fragore e la disperata violenza del Giudizio Universale. In esso l'instancabile ardore del vecchio protesta con il suo più arduo pessimismo: la fede e la passione precipitano nell'altezza e nell'abisso; in ogni individuo vibra il medesimo cuore e si riflette i1 medesimo temperamento dantesco nei castighi e nelle mistiche astrazioni della preghiera.
Nella cappella dei papi, il filosofo di tutte le arti, eccitato dalle visioni d'oltretomba, intuisce l'eterno: la realtà che non è né finta, né ricostruita, né favolosa.

Credono taluni che per guardare l'opera d'arte sia utile capovolgere l'ordine da noi proposto, facendo precedere il giudizio estetico dall'analisi e dalle notizie storiche.
A mio avviso, un metodo critico di tal genere non esiste, come non esiste una pratica popolare dell'arte, che alcuni difendono con troppa apprensione didattica. Ad ogni pretesa teorica del classificatore e del grammatico sfugge tanto un ritratto di Leonardo quanto una Madonna di Raffaello, e però l'unico consiglio che si deve dare ai giovani e agli inesperti è quello di vedere e di rivedere, di paragonare, di distinguere e soprattutto “d'intendere e di sentire”.
Dall'amatore che studia esce il conoscitore che arriva spesso alla verità inoppugnabile del battesimo critico, prima che le scoperte degli archivi confermino il suo giudizio.
Anche l'architettura ha i propri caratteri inconfondibili; due soli elementi statici - la linea retta e la curva - ne compongono l'alfabeto ed il vocabolario, onde il Brunelleschi ha ricavato le snelle sagome della piú delicata armonia costruttiva ed il Bernini le piú mosse inversioni ed i piú fantastici adattamenti della materia.


_____________________________________________________________

sabato 26 marzo 2011

LA NOTTE - Modà - Videoclip ufficiale




Sì sarà pure misteriosa e tenebrosa,
quando vuole fa paura,
Ma ti abbraccia e ti difende se l'ascolti...
Se ti nascondi e cerchi dentro lei la forza per andare avanti
e non tradirla con il sole e i raggi.
Mi copre dagli insulti e dalle malelingue, che cercan solo di ferirmi e screditarmi,
mi lascia fare anche se sbaglio a farmi male, senza insultarmi..
Non come te che invece, hai cancellato in un momento
tutto quanto.
Ed è rimasto dentro te soltanto il peggio per uno sbaglio ed un momento in cui mi son sentito solo,
senza coraggio...
Ma la notte so che pensi a me amore,
nel buio cerchi sempre le mie mani, no...
Non fingere di stare già, già bene... di colpo non si può dimenticare.
Niente di così profondo e intenso o almeno penso.
Dico ci riesco, poi mi perdo e ci ricasco
nei momenti di sconforto, quando intorno a me
tutto buio come,
come la notte,
come le botte,
come le ferite abbandonate e mai curate,
ancora aperte.
Sbagliare è umano, ma per te uno sbaglio è tutto.
Sono solo un malandrino ed un violento, per una volta provo ad ascoltare
il cuore e non l'orgoglio.
Ma la notte so che pensi a me amore,
nel buio cerchi sempre le mie mani, no...
non fingere di stare già, già bene... di colpo non si può dimenticare.
Niente di così profondo e intenso o almeno penso.
Ma la notte so che pensi a me amore, nel buio cerchi sempre le mie mani...no!
non fingere di stare già già bene...
di colpo non si può dimenticare...
niente di così profondo e intenso o almeno penso.



venerdì 25 marzo 2011

Cercando la meta





Andare

dove andare

non lo so


sono in un deserto

pieno di timori

colmo di speranza


cammino verso il futuro

tentando di carpire

la linea misteriosa dell'orizzonte

dove s'infrangono inerte

le mie illusioni...



________________________________________________________

Senza luce




_____________________________________________________________



La notte è buia

il deserto splende

di macabra luminescenza

ha una realtà spettrale


non rumori

solo il fruscio del vento


m'assale l'aura della paura

gelida furia del vento


da dove vengo

dalla notte spezzata dal vento

che m'agghiaccia le ossa


canto la verità della decadenza

la fine del mio tempo uomo


volgo gli occhi ciechi

verso le tenebre


... e non è la fine....



____________________________________________________________

L'ignoto nel mio cuore






Se parlo alle tenebre

non avrò risposta

resto ad ascoltare il silenzio

maledicendo la mia debolezza

la mia incapacità


sento il gorgoglio

del mio sangue caldo

che riprende a salire verso il cielo

e le nubi si accendono

alla luce dell'incendio

che arde al centro del mio cuore...



_____________________________________________________________

venerdì 11 marzo 2011

CHARLES DICKENS - Vita e opere (The Life and Work)


      


Charles Dickens nacque a Portsmouth il 7 febbraio 1812. Nello spazio di dieci anni la numerosa fàmiglia Dickens cambiò quattro volte di domicilio: Londra (1814), Chatham (1817), di nuovo Londra, nel quartiere periferico di Camden Town (1822). Il piccolo Charles ebbe un'istruzione irregolare, in compenso fu un lettore precoce e appassionato: la sua vera educazione avvenne attraverso Le Mille e una Notte, Don Chisciotte, Gil Blas, Robinson Crusoe, Roderick Random, 11 Vicario di Wakefield, Tom Jones. « Essi mantennero viva la mia fantasia e la mia speranza. » E decisero anche la sua vocazione.
Le speranze di Dickens subirono un tragico crollo quando il padre, impiegato all'ufficio paghe della Marina, fu incarcerato per debiti e Charles, appena dodicenne, fu messo a lavorare in una fabbrica di lucido per scarpe. Questa esperienza della vergogna e della degradazione sociale, che Dickens censurò sempre come un segreto inconfessabile, fu rievocata quasi trent'anni dopo nella finzione romanzesca del David Copperfield: « Nessuna parola può esprimere la segreta angoscia dell'animo mio nel vedermi precipitato in sí bassa compagnia. Paragonavo quei ragazzi, destinati a essere da allora in poi i miei compagni d'ogni giorno, agli amici della mia felice fanciullezza... e sentivo spegnersi dentro di me ogni speranza di poter diventare una persona colta e distinta. Il profondo sentimento d'essere ormai escluso da ogni speranza; la vergogna di trovarmi in quella situazione; il lancinante rimpianto del mio giovane cuore al pensiero che, giorno per giorno, tutto quanto aveva spronato la mia fantasia e la mia ambizione si sarebbe a poco a poco allontanato da me per non tornare mai piú...: oh, tutto questo non si può esprimere con parole (...J Nessuno piú ha scostato quel sipario. Io solo l'ho sollevato per un momento durante questo racconto, ma l'ho fatto con mano riluttante e sono ben lieto di lasciarlo nuovamente ricadere. Il ricordo di quel periodo della mia vita è cosí greve per me di angoscia e di sofferenza morale, cosí vuoto di speranza, che non ho mai avuto nemmeno il coraggio di calcolare per quanto tempo abbia dovuto portare quel fardello. Un anno? Di piú? Di meno? Non lo so ». Durò pochi mesi. Grazie a una piccola eredità, il padre potè pagare i debiti e uscire di prigione, e Charles lasciò il lavoro. Ma il trauma fu profondo, e la vita e d'opera di Dickens ne recano evidentissime tracce.
A quindici anni Dickens lasciò definitivamente la scuola. Lavorò prima come scrivano presso uno studio legale, poi come cronista parlamentare. Le sue prime prove di scrittore sono gli Schizzi di Boz (Sketches by Boz, 1833), bozzetti giornalistici piú che forme narrative. Il vero esordio di Dickens narratore, un esordio trionfale, è segnato dal Circolo Pickwick (The Posthumous Papers of the Pickwick Club) le cui dispense mensili, illustrate da Robert Seymour e successivamente da "Phiz", cominciarono a uscire nel marzo del 1836 e raggiunsero presto l'eccezionale tiratura di quarantamila copie.
In coincidenza con l'uscita della seconda dispensa del Pickwick e forte del buon contratto che lo legava agli editori Chapman e Hall, il 2 aprile 1835 Dickens sposa Catherine Hogarth, figlia del redattore capo dell "`Evening Chronìcle". Non fu un matrimonio felice e fini con la separazione, seppure tardiva (1858) e nonostante la nascita di dieci figli. Un sentimento fortissimo legò invece Dickens alla cognata Mary, morta appena sedicenne nel 1837, ispiratrice di molte figure di fanciulle angeliche che popolano la sua opera, in primo luogo Littde Nell. Prima di conoscere Catherdne, quando Dickens non aveva ancora vent'anni ed era un partito assai poco allettante, s'era innamorato della frivola e agiata Maria Beadnell (su cui è ricalcata la Dora Spenlow del David Copperfield), un amore finito con una frustrante rottura.
Ad tono giocoso e euforico che pervade il Pickwick subentra l'atmosfera cupa, angosciosa, drammatica di Oliver Twist, che esce anch'esso a dispense tra il 1837 e il '38. È la storia di un orfano gettato nel mondo della malavita. L'universo dickensiano si arricchisce di personaggi come d'ebreo Fagin, capo di una banda di ladri, d'assassino Bill Sikes e Nancy, da prostituta generosa. Un altro personaggio che conobbe una popolarità straordinaria è Little Nell, l'eroina della Bottega dell'antiquario (The Old Curiosity Shop, 1840), che segue Nicholas Nickleby (1838-39) e precede Barnaby Rudge (1841).
Un anno dopo Dickens si recò negli Stati Uniti. Nonostante le entusiastiche accoglienze, il viaggio fu una delusione, che si tradusse in un libro polemico, American Notes (1842). La giovane nazione, dove Dickens credeva di trovar realizzati i suoi ideali di libertà e di giustizia, gli apparve invece dominata dall'affarismo, dalla brutalità e dall'ignoranza. Un secondo viaggio negli Stati Uniti compiuto venticinque anni dopo (1867-68) ebbe d'effetto di correggere in parte la prima disastrosa impressione (nel frattempo era stata abolita la schiavitú, uno degli aspetti che pizí l'avevano indignato nel primo viaggio). Anche Martin Chuzzlewit (1843-44) contiene capitoli di satira antiamericana, ma il romanzo è soprattutto importante perché segna il passaggio a una nuova fase piú direttamente impegnata nello studio dei costumi sociali. Pecksniff è da prima rappresentazione in grande stile dell'ipocrisia, uno dei vizi piú tipici dell'epoca, una figura che Dickens ripeterà, accentuandone i tratti sinistri, fino all'ultima opera.
Tra Dombey e figlio (Dombey and Son, 1847-48) e Casa desolata (Bleak House, 1852-53), due capolavori di questa fase caratterizzata da un notevole approfondimento dell'analisi sociale, Dickens pubblicò David Copperfield (1849-SO) 1 suo romanzo piú scopertamente autobiografico. Tra il 843 e il '48 erano apparsi i cinque Libri di Natale (Christmas Books): un ciclo di racconti che mescolano elementi realistici e fantastici e si concludono sempre con il pentimento del cattivo, il perdono, la riconciliazione, secondo quello "spirito natalizio" cosí caro agli inglesi. Del 1846 sono le Impressioni d'Italia (Pictures from Italy), risultato di un viaggio nel nostro paese.
Il bisogno quasi , morboso di tenersi in contatto col pubblico spiega l'attività giornalistica di Dickens. Nel 1846 fondò un quotidiano, il "Daily News", che durò meno d'un anno; dal 1849 ad 'S9 diresse 1l settimanale "Househodd Words", che lasciò per lanciare un nuovo periodico, "All the Year Round". Ma piú forte della passione giornalistica fu in Dickens la passione teatrale. Scrivere testi, mettere insieme compagnie di dilettanti e soprattutto recitare (era un attore estremamente efficace, dotato di un magnetismo naturale che si rivelò anche nelle sue capacità di ipnotizzatore e guaritore) fu per Dickens ben piú che un hobby. Dal 1858 si dedicò prevalentemente alla pubblica lettura, altamente drammatizzata, di episodi tratti dai suoi romanzi. Le sue esibizioni riscossero un successo sensazionale ma ebbero un effetto nefasto sui nervi e sul fisico di Dickens, già debilitato dal superlavoro letterario. Legato all'attività teatrale è l'incontro con la giovanissima Ellen Ternan, relazione che portò alla definitiva rottura del matrimonio di Dickens.
Gli ultimi quindici anni di vita di Dickens coincidono esattamente con quel periodo che un grande storico ha opportunamente definito "il trionfo della borghesia". Tramonta definitivamente l'Inghilterra pickwickiana dei viaggi in diligenza, delle allegre bevute, delle riconciliazioni natalizie davanti al tacchino arrosto, dei rentiers stupidotti e dal cuor d'oro, degli schietti plebei, dove anche gli imbroglioni, i "cattivi" conservavano un lato irresistibilmente simpatico. I nuovi valori sono l'arricchimento e lo sfruttamento, le barriere sociali si sono fatte piú rigide, la nuova classe dominante si compiace sfacciatamente del proprio potere economico e politico oppure si nasconde dietro una maschera di bieco moralismo. In romanzi come Tempi difficili (Hard Times, 1854), La piccola Dorrit (Little Dorrit, 1857-58), Grandi speranze (Great Expectations, 1860-61) e II nostro comune amico (Our Mutual Friend, 1864-65) non c'è quasi piú posto per il registro comico, nel quale si era trionfalmente manifestato il genio di Dickens. Ma proprio questo Dickens tragico e disilluso sta a dimostrare la sua lucida onestà; l'ampiezza dei suoi interessi e le risorse della sua arte. L'analisi sociale, l'acume psicologico e il rigore costruttivo non s'erano mai rivelati cosí robusti come in queste opere dell'ultima fase. Dickens morí improvvisamente nella sua casa di Gad's Hill il 9 giugno 1870, lasciando incompiuto Il mistero di Edwin Drood (The Mistery of Edwin Drood).


VEDI ANCHE . . .



lunedì 7 marzo 2011

Perche io credo - Federico Fattinger






Perchè io credo


Quando esco per pensare
Quando vado in riva al lago a passeggiare
alzo gli occhi e vedo te
poi li chiudo e sento che
sei qui con me

tu che eri e rimani
fra i ricordi più recenti e più lontani
ti prometto che sarò forte e che non piangerò
ma soffrirò
già lo so

perchè credo che ci sei
nel mio cuore nella mente dentro ai sogni miei
e l’amore rimarrà dentro questa mia canzone
e non svanirà
svanirà non svanirà
svanirà mai

stringo forte fra le mani
una foto in cui io vedo che mi ami
e ora credo proprio che
questo pezzo suonerò solo per te

perchè credo che ci sei
nel mio cuore nella mente dentro ai sogni miei
e l’amore rimarrà dentro questa mia canzone
e non svanirà
svanirà non svanirà
svanirà mai....


______________________________________________________
Aglietta (1) Albani (2) Alberti (1) Alda Merini (1) Alfieri (1) Altdorfer (2) Alvaro (1) Amore (1) Anarchici (1) Andersen (1) Andrea del Castagno (3) Andrea del Sarto (4) Andrea della Robbia (1) Anonimo (2) Antonello da Messina (4) Antropologia (4) APPELLO UMANITARIO (4) Apuleio (1) Arcimboldo (1) Arnolfo di Cambio (2) Arp (1) Arte (3) Assisi (1) Astrattismo (2) Astrologia (1) Astronomia (3) Attila (1) Autori (7) Avanguardia (9) Averroè (1) Baccio della Porta (2) Bacone (2) Baldovinetti (1) Balla (1) Balzac (2) Barbara (1) Barocco (1) Baudelaire (1) Bayle (1) Bazille (4) Beato Angelico (2) Beccafumi (3) Befana (1) Bellonci (1) Bergson (1) Berkeley (2) Bernini (1) Bernstein (1) Bevilacqua (1) Biografie (11) Blake (2) Boccioni (2) Böcklin (2) Body Art (1) Boiardo (1) Boito (1) Boldini (3) Bonheur (3) Bonnard (2) Borromini (1) Bosch (4) Botanica (1) Botticelli (6) Boucher (9) Bouts (2) Boyle (1) BR (1) Bramante (2) Braque (1) Breton (3) Brill (2) Brontë (1) Bronzino (4) Bruegel il Vecchio (3) Brunelleschi (1) Buddhismo (1) Buonarroti (1) Byron (1) Caillebotte (2) Calvino (2) Calzature (1) Camillo Prampolini (1) Campanella (2) Campin (1) Canaletto (4) Cancro (2) Canova (2) Cantù (1) Capitalismo (3) Caravaggio (19) Carlevarijs (2) Carlo Levi (3) Carmi (1) Carpaccio (2) Carrà (1) Carracci (4) Carriere (1) Carroll (1) Cartesio (3) Casati (1) Cattaneo (1) Cattolici (1) Cavalcanti (1) Cellini (2) Ceruti (1) Cervantes (3) Cézanne (18) CGIL (1) Chagall (2) Chardin (4) Chassériau (2) Chaucer (1) CHE GUEVARA (1) Cicerone (8) Cimabue (4) Cino da Pistoia (1) Città del Vaticano (2) Clarke (1) Classici (22) Classicismo (1) Cleland (1) Collins (1) COMMUNITY (2) Comunismo (27) Condillac (1) Constable (3) Copernico (1) Corano (1) Corot (9) Correggio (4) Cosmesi (1) Costa (1) Courbet (7) Cousin il giovane (2) Couture (2) Cranach (3) Crepuscolari (1) Crespi (2) Crespi detto il Cerano (1) Creta (1) Crispi (1) Cristianesimo (3) Crivelli (2) Croce (1) Cronin (1) Cubismo (1) CUCINA (9) Cucina friulana (2) D'Annunzio (1) Dadaismo (1) Dalì (4) Dalle Masegne (1) Dante Alighieri (8) Daumier (6) De Amicis (1) De Champaigne (2) De Chavannes (1) De Chirico (4) De Hooch (2) De Nittis (3) De Pisis (1) De' Roberti (2) Defoe (1) Degas (17) Del Piombo (4) Delacroix (3) Delaroche (2) Delaunay (2) Deledda (1) Dell’Abate (2) Derain (2) Descartes (2) Desiderio da Settignano (1) Dickens (8) Diderot (2) Disegni (2) Disegni da colorare (11) Disegni Personali (2) Disney (1) Divisionismo (1) Dix (2) Doganiere (5) Donatello (3) Donne nella Storia (36) Dostoevskij (8) DOTTRINE POLITICHE (70) Dova (1) Du Maurier (1) Dufy (3) Dumas (1) Duprè (1) Dürer (9) Dylan (2) Ebrei (9) ECONOMIA (7) Edda Ciano (1) El Greco (9) Eliot (1) Elsheimer (2) Emil Zola (2) Energia alternativa (1) Engels (10) Ensor (3) Epicuro (1) Erboristeria (7) Ernst (3) Erotico (1) Erotismo (3) Esenin (1) Espressionismo (2) Etruschi (1) Evangelisti (3) Fallaci (1) Fantin-Latour (1) Fascismo (26) Fattori (4) Faulkner (1) Fautrier (1) Fauvismo (1) FAVOLE (1) FELICITÀ (1) Fenoglio (2) Ferragamo (1) FIABE (5) Fibonacci (1) Filarete (1) Filosofi (1) Filosofi - A (1) Filosofi - F (1) Filosofi - M (1) Filosofi - P (1) Filosofi - R (1) Filosofi - S (1) FILOSOFIA (52) Fini (1) Finkelstein (1) Firenze (1) Fisica (4) Fitoterapia (10) Fitzgerald (1) Fiume (1) Flandrin (1) Flaubert (3) Fogazzaro (2) Fontanesi (1) Foppa (1) Foscolo (6) Fouquet (4) Fra' Galgario (2) Fra' Guglielmo da Pisa (1) Fragonard (9) Frammenti (1) Francia (1) François Clouet (2) Freud (2) Friedrich (4) FRIULI (8) Futurismo (4) Gadda (2) Gainsborough (13) Galdieri (1) Galilei (1) Galleria degli Uffizi (1) Gamberelli (1) Garcia Lorca (1) Garcìa Lorca (1) Garibaldi (2) Gassendi (1) Gauguin (16) Gennaio (1) Gentile da Fabriano (2) Gentileschi (2) Gerard (1) Géricault (6) Gérôme (2) Ghiberti (1) Ghirlandaio (2) Gialli (1) Giallo (1) Giambellino (1) Giambologna (1) Gianfrancesco da Tolmezzo (1) Gilbert (1) Ginzburg (1) Gioberti (1) Giordano (3) Giorgione (14) Giotto (10) Giovanni Bellini (10) Giovanni della Robbia (1) Giovanni XXIII (8) Giuseppe Pellizza da Volpedo (1) Giustizia (1) Glossario dell'arte (19) Gnocchi-Viani (1) Gobetti (1) Goethe (9) Gogol' (2) Goldoni (1) Gorkij (3) Gotico (1) Goya (7) Gozzano (2) Gozzoli (1) Gramsci (5) Grecia (1) Greene (1) Greuze (4) Grimm (2) Gris (1) Gros (7) Grosz (2) Grünewald (5) Guadagni (1) Guardi (6) Guercino (1) Guglielminetti (1) Guglielmo di Occam (1) Guinizelli (1) Gutenberg (1) Guttuso (3) Hals (3) Hawthorne (1) Hayez (3) Heckel (1) Hegel (6) Heine (1) Heinrich Mann (1) Helvétius (1) Hemingway (2) Henri Rousseau (3) Higgins (1) Hobbema (2) Hobbes (1) Hodler (1) Hogarth (2) Holbein il Giovane (4) Horus (1) Hugo (1) Hume (2) Il Ponte (1) Iliade (1) Impressionismo (69) Indiani (1) Informale (1) Ingres (1) Invenzioni (27) Islam (5) Israele (1) ITALIA (2) Italo Svevo (2) Jacopo Bellini (4) Jacques-Louis David (9) James (1) Jean Clouet (2) Jean-Jacques Rousseau (2) Johns (1) Jordaens (2) Jovine (3) Kafka (3) Kandinskij (3) Kant (8) Kautsky (1) Keplero (1) Kierkegaard (1) Kipling (1) Kirchner (3) Klee (1) Klimt (1) Kollwitz (1) Kuliscioff (1) Labriola (2) Lancret (3) Land Art (1) Larsson (1) Lavoro (2) Le Nain (3) Le Sueur (2) Léger (2) Leggende (1) Leggende epiche (1) Leibniz (1) Lenin (7) Leonardo (58) Leopardi (2) Letteratura (21) Liala (1) Liberalismo (1) LIBERTA' (28) LIBRI (20) Liotard (5) Lippi (5) Locke (4) Longhi (3) Longoni (1) Lorenzetti (3) Lorrain (5) Lotto (6) Luca della Robbia (1) Lucia Alberti (1) Lucrezio (2) Luini (2) Lutero (8) Macchiaioli (1) Machiavelli (9) Maderno (1) Magnasco (1) Maimeri (1) Makarenko (1) Mallarmé (2) Manet (11) Mantegna (6) Manzoni (4) Maometto (4) Marcks (1) MARGHERITA HACK (1) Marquet (2) Martini (7) Marx (18) Marxismo (9) Masaccio (1) Masolino da Panicale (1) Massarenti (1) Masson (2) Materialismo (1) Matisse (6) Matteotti (2) Maupassant (1) Mauriac (1) Mazzini (5) Mazzucchelli detto il Morazzone (1) Medicina (4) Medicina alternativa (23) Medicina naturale (17) Meissonier (2) Melozzo da Forlì (2) Melville (1) Memling (4) Merimée (1) Metafisica (5) Metalli (1) Meynier (1) Micene (1) Michelangelo (8) Mickiewicz (1) Millais (1) Millet (4) Minguzzi (1) Mino da Fiesole (1) Miró (2) Mistero (10) Modigliani (4) Molinella (1) Mondrian (4) Monet (13) Montaigne (1) Montessori (1) Monti (3) Monticelli (2) Moore (1) Morandi (4) Moreau (4) Morelli (1) Moretto da Brescia (2) Morisot (2) Moroni (2) Morse (1) Mucchi (16) Munch (1) Murillo (4) Musica (14) Mussolini (5) Mussulmani (5) Napoleone (11) Natale (8) Nazismo (17) Némirovsky (1) Neo-impressionismo (3) Neoclassicismo (1) Neorealismo (1) Neruda (1) Newton (1) Nietzseche (1) Nievo (1) Nobel (1) Nolde (1) NOTIZIE (1) Nudi nell'arte (42) Odissea (25) Olocausto (6) Omeopatia (18) Omero (26) Onorata Società (1) Ortese (1) Oudry (1) Overbeck (2) Ovidio (1) Paganesimo (1) Palazzeschi (1) Palizzi (1) Palladio (1) Palma il Vecchio (1) Panama (1) Paolo Uccello (4) Parapsicologia (1) Parini (3) Parmigianino (3) Pascal (1) Pascoli (2) Pasolini (3) Pastello (1) Pavese (3) Pedagogia (2) Pellizza da Volpedo (1) PERSONAGGI DEL FRIULI (28) Perugino (2) Petacci (1) Petrarca (4) Piazzetta (2) Picasso (3) Piero della Francesca (6) Piero di Cosimo (2) Pietro della Cortona (1) Pila (1) Pinturicchio (1) Pirandello (2) Pisanello (2) Pisano (1) Pissarro (9) Pitagora (1) Pitocchetto (1) Plechanov (1) Poe (1) Poesie (4) Poesie Classiche (15) POESIE di DONNE (2) Poesie personali (16) POETI CONTRO IL RAZZISMO (1) POETI CONTRO LA GUERRA (16) Pollaiolo (4) Pomodoro (1) Pomponazzi (1) Pontormo (1) Pop Art (1) Poussin (9) Pratolini (1) Premi Letterari (3) Prévost (1) Primaticcio (2) Primo Levi (1) Problemi sociali (2) Procaccini (1) PROGRAMMI PC (1) Psicanalisi (2) PSICOLOGIA (5) Pubblicità (1) Puntitismo (3) Puvis de Chavannes (1) Quadri (2) Quadri personali (1) Quarton (2) Quasimodo (1) Rabelais (1) Racconti (1) Racconti personali (1) Raffaello (1) Rasputin (1) Rauschenberg (1) Ray (1) Razzismo (1) Realismo (2) Rebreanu (1) Recensione libri (13) Redon (1) Regina Bracchi (1) Religione (7) Reni (4) Renoir (7) Resistenza (7) Ribera (4) RICETTE (3) Rimbaud (2) Rinascimento (3) RIVOLUZIONARI (54) Rococò (1) Roma (2) Romanticismo (1) Romanzi (3) Romanzi rosa (1) Rossellino (1) Rossetti (1) Rosso Fiorentino (3) Rouault (1) Rousseau (3) Rovani (1) Rubens (12) Russo (1) S. Francesco (1) Sacchetti (1) SAGGI (11) Salgari (1) Salute (16) Salvator Rosa (2) San Francesco (4) Sandokan (1) Sannazaro (2) Sassetta (2) Scapigliatura (1) Scheffer (1) Schiele (3) Schmidt-Rottluff (1) Schopenhauer (2) Sciamanesimo (1) Sciascia (2) Scienza (7) Scienziati (12) Scoperte (29) Scoto (1) Scott (1) Scrittori e Poeti (19) Scultori (2) Segantini (2) Sellitti (1) Seneca (2) Sérusier (2) Sessualità (4) Seurat (2) Severini (1) Shaftesbury (1) Shoah (7) Signac (3) Signorelli (2) Signorini (1) Simbolismo (2) Sindacato (2) Sinha (1) Sironi (2) Sisley (3) Smith (1) Socialismo (44) Società segrete (1) Sociologia (3) Socrate (1) SOLDI (1) Soldi Internet (1) SOLIDARIETA' (5) Solimena (2) Solženicyn (1) Somerset Maugham (3) Sondaggi (1) Sorel (2) Soulages (1) Soulanges (2) Soutine (1) Spagna (1) Spagnoletto (4) Spaventa (1) Spinoza (2) Stampa (1) Steinbeck (1) Stendhal (1) Stevenson (4) Stilista (1) STORIA (67) Storia del Pensiero (78) Storia del teatro (1) Storia dell'arte (104) Storia della tecnica (21) Storia delle Religioni (47) Stubbs (1) Subleyras (2) Surrealismo (1) Swift (1) Tacca (1) Tacito (1) Taoismo (1) Tasca (1) Tasso (2) Tassoni (1) Ter Brugghen (2) Terapia naturale (18) Terracini (1) Thomas Mann (6) Tiepolo (3) Tina Modotti (1) Tintoretto (7) Tipografia (1) Tiziano (15) Togliatti (2) Toland (1) Tolstoj (2) Tomasi di Lampedusa (3) Toulouse-Lautrec (6) Tradizioni (1) Troyon (2) Tura (2) Turati (2) Turgenev (2) Turner (1) UDI (1) Ugrešić (1) Umanesimo (1) Umorismo (1) Ungaretti (1) Usi e Costumi (1) Valgimigli (2) Van Der Goes (3) Van der Weyden (4) Van Dyck (6) Van Eyck (8) Van Gogh (16) Van Honthors (2) Van Loo (2) Vangelo (3) Velàzquez (8) Veneziano (2) Verdura (1) Verga (8) Verismo (8) Verlaine (5) Vermeer (7) Vernet (1) Veronese (4) Verrocchio (2) VIAGGI (2) Viani (1) Vico (1) Video (13) Vigée­-Lebrun (2) VINI (3) Virgilio (3) Vittorini (2) Vivanti (1) Viviani (1) Vlaminck (1) Volta (1) Voltaire (3) Von Humboldt (1) Vouet (4) Vuillard (3) Warhol (1) Watson (1) Watteau (9) Wells (1) Windsor (6) Winterhalter (1) Witz (2) Wright (1) X X X da fare (34) Zurbarán (3)