giovedì 19 dicembre 2013

* ESPRESSIONISMO - IL FAUVISME (Matisse, Dufy, Derain, Vlaminck) Expressionism - Fauvism

Henri Matisse (1869-1954):Odalisca.
Opera della piena 
maturità, unisce la lezione coloristica
dei fauves ad 
un'organizzazione dello spazio geometrica e rigorosa


VIRGILIO - Vita e opere(Life and works)

Monumento a Virgilio - Piazza Virgiliana, Mantova
    
Fin dalle origini uomini illustri e generali romani avevano la consuetudine di circondarsi di letterati e poeti perché celebrassero le loro gesta e ne assicurassero il ricordo presso la posterità. Il valore della poesia come mezzo di propaganda e di celebrazione non sfuggì ad Augusto: la letteratura, alleandosi col nuovo regime, ne avrebbe esaltato le idealità attraverso I'arte e ne avrebbe dato una giustificazione spirituale.
Augusto e il suo consigliere Mecenate riuscirono molto bene in quest'opera di ricerca del consenso da parte dei maggiori personaggi delle lettere dell'Impero, grazie anche ad una certa generosità finanziaria (il cosiddetto mecenatismo).

Una delle maggiori figure dell'epoca augustea è indubbiamente il poeta Publio Virgilio Marone, autore del poema Eneide. 
Nacque ad Andes (odierna Pietole), presso Mantova, nel 70 a.C. 
Figlio di un agiato proprietario di poderi, Virgilio poté studiare retorica prima a Mantova e Cremona, e poi a Milano e Roma.
Ma era poco adatto per l'eloquenza e così cominciò a dedicarsi alla poesia, non trascurando i suoi interessi per la medicina, la zoologia, la botanica ecc. 
Scrisse in questo periodo le Bucoliche (42-39 a.C.), dieci egloghe (componimenti poetici di argomento pastorale), ove esaltò la vita semplice della campagna, fatta di lavori umili, di ozi e di silenzio. In seguito questo sogno agreste fu infranto dalla assegnazione dei territori di Mantova agli anziani soldati, i veterani, che comportò anche I'espropriazione dei poderi della famiglia di Virgilio. 
Questi lasciò amareggiato la terra natia e si diresse verso sud, stabilendosi poi a Roma, dove nel 39-37 riuscì a entrare nel circolo letterario di Mecenate. 
Su suggerimento di quest'ultimo si dedicò alla celebrazione dell'agricoltura e dal 37 al 30 scrisse le Georgiche, opera poetica in quattro libri. In essa si parla della coltivazione della terra nelle varie stagioni, della coltura della vite, dell'allevamento del bestiame e infine dell'apicoltura. In tutta I'opera prevale un'ammirazione profonda per la natura e la celebrazione della vita campestre contrapposta a quella cittadina.

Successivamente si ritirò in Campania e si dedicò all'elaborazione dell'Eneide, il poema epico nazionale dei Romani.
Composta da 12 libri, I'opera fu scritta nell'arco di undici anni. Virgilio, non soddisfatto, avrebbe voluto rimaneggiarla ancora, quando durante un viaggio fu colto dalla morte a Brindisi, nel 19 a.C. 

La sua salma venne trasportata a Napoli e fu sepolta sulla strada di Pozzuoli.

Grande fu I'influenza di Virgilio sulla produzione poetica posteriore e la sua fama non cadde mai in oblio, neanche nei secoli più bui del Medioevo. Dante nel XIV secolo lo scelse come guida spirituale di buona parte del suo viaggio immaginario illustrato nella Divina Commediapoiché Virgilio rappresentava la figura più viva del pensiero precristiano.

L'amore per la vita del campi, il senso del mistero e della realtà della vita sono le caratteristiche della sua poesia


VEDI ANCHE . . .

VIRGILIO - La vita e opere

PUBLIO VIRGILIO MARONE - Il poeta della mitezza

ENEIDE - Virgilio


martedì 17 dicembre 2013

IL LAVORO NEL MEDIOEVO (The work in the Middle Ages)

Statuti della società dei Drappieri e Bracciaioli (miniatura del XV secolo)

La natura, negli scritti dei primi Padri della Chiesa, è il regno dell'uomo, creato immagine e somiglianza di Dio; essa merita quindi considerazione ed ammirazione, come parte del creato, e l'uomo può e deve, per rendersi migliore e più simile al Creatore, valersi di quanto la natura gli offre. Le capacità e le arti tecniche son viste come una testimonianza delle qualità superiori dell'anima.

Ecco una stralcio dal  De hominis opificio di Gregorio Nisseno (IV secolo) interessante e concreta rappresentazione dell'uomo come essere dotato di intelligenza e destinato per questo a servirsi di quanto gli offre la natura per migliorare le sue condizioni di vita ed elevarsi così al di sopra degli animali:

... "la lentezza e la pesantezza del nostro corpo richiedevano i servizi del cavallo, e questo fu addomesticato... II non poterci nutrire d'erbe rese utile alla vita il bue, che con il suo lavoro ci aiuta a procurarci il necessario sostentamento... Più forte delle corna e più acuto degli artigli è poi per l'uomo il ferro che non fa parte del nostro corpo... ma che può esser deposto dopo che ci è servito".

Ed ecco ora uno stralcio della Lode al creato di Sant'Agostino (354-430): 

".... A quali opere è pervenuta I'industria umana dei vestimenti e degli edifici! ...Quanto ha progredito nell'agricoltura e nella navigazione! Quante opere ha ideato e compiuto nella fabbricazione di ogni sorta di vasi, statue e pitture! ... Quali e quante cose ha trovate per catturare e domare le bestie, e contro gli uomini stessi quanti generi di veleni, d'armi, di macchine da guerra, quanti medicamenti ha escogitato per riparare la salute del corpo! Quanti condimenti e delizie ha prodotto pure per il diletto della gola! ...".

Anche il lavoro manuale, nel primo Medioevo, non tu più guardato con il distaccato disprezzo delle classi colte del mondo greco e romano, ma considerato e stimato. Il lavoro manuale praticato nei monasteri fin dal primo Medioevo, costituì, nel periodo che va dall'epoca di San Benedetto da Norcia (VI secolo) a quella dei francescani (XII secolo), parte essenziale delle regole degli ordini monastici: 

"Felice colui che si guadagna il pane con il lavoro delle proprie mani".... diceva San Giovanni Grisostomo (seconda metà del IV secolo).

Teofilo, monaco benedettino tedesco dell'undicesimo secolo, in un interessante scritto invita a lavorare in silenzio con le proprie mani per la gloria di Dio e per il bene di coloro che soffrono, e procede per lunghe pagine a descrivere una serie di processi tecnici e tecnologici per costruire attrezzi, arnesi e manufatti diversi, rivelando una profonda conoscenza in  materia.

Come ho accennato, nel primo Medioevo i monasteri furono anche centri di comunità agricole, ed entro alle loro mura i monaci, in attrezzate officine, producevano oggetti e arnesi diversi, molti dei quali di grande pregio. 
Ma il grande peso dato dai primi monaci al lavoro manuale fu, nell'epoca successiva, assai attenuato; basti considerare la posizione di San Tommaso d'Aquino: 

"Se uno potesse mantenersi in vita senza mangiare, non sarebbe tenuto a lavorare con le mani. Lo stesso discorso vale per coloro i quali, da altre fonti, hanno quanto occorre per poter vivere in modo lecito.
In quanto però il lavoro manuale ha per scopo di vincere I'ozio o di mortificare il corpo, esso di per sè non cade sotto I'obbligo del comandamento in quanto oltre al lavoro manuale esistono molti altri modi per mortificare il corpo e vincere l'ozio.
Da ultimo, in quanto il lavoro ha per scopo le opere di misericordia, esso non cade sotto l'obbligo di comandamento se non, alla peggio, nel caso in cui uno sia tenuto per qualche dovere a compiere delle opere di misericordia e non abbia nessun altro mezzo per aiutare i poveri.
Se quindi la regola dell'ordine non contiene particolari norme sul lavoro manuale, i religiosi non sono altrimenti obbligati al lavoro manuale che i laici".

Anche se questo passo non appare di immediata e tacile interpretazione, e, per valutarlo a fondo, andrebbe considerato assieme ad altri scritti, ne emerge chiaramente una valutazione del lavoro manuale assai diversa da quella data da San Giovanni Grisostomo o da Teofilo, e cioè di un'occupazione rispettabile, ma non certo essenziale e tale da meritare molta considerazione. 
A conferma di questo, se pur gradualmente, i monasteri cessarono ben presto di essere centri di produzione artigianale e di studio delle più avanzate tecnologie.

Come ho accennato, il cristianesimo contribuì in maniera sostanziale allo sfacelo dell'Impero Romano, diffondendo il concetto della creazione dell'uomo a immagine e somiglianza di Dio e dell'uguaglianza di tutti gli uomini di fronte al loro Creatore. 
Con il diffondersi del cristianesimo. fu facilitata e resa più spedita, particolarmente nel primo periodo del Medioevo, il superamento della schiavitù, che avvenne, come tutti i fenomeni di massa, con una certa gradualità. 
La posizione su questo punto, era ben chiara nel primo periodo cristiano, e cioè quando I'Impero Romano era ancor forte, come si deduce, tipico esempio, da un passo della Lettera ai Galati di San Paolo: 

"Non c'è nè ebreo, nè greco, nè schiavo, nè uomo libero, nè uomo, nè donna, ma siete tutti assieme uno solo in Gesù Cristo".

Meno ben definita appare la posizione dei teologi di alcuni secoli dopo, i quali tendono a considerare la schiavitù non più una palese ed inumana ingiustizia sociale, ma una posizione divina, uno stato che doveva essere sopportato con pazienza qualora il padrone rifiutasse di concedere I'affrancamento.
Tale era ad esempio la posizione dello stesso Sant'Agostino, come viene espressa chiaramente nel De Civitate Dei

"Ma anche la schiavitù imposta come pena, è soggetta a quella legge che comanda di osservare l'ordine naturale e vieta dl turbarlo. Chè se non si fosse mancato a quella legge, non si sarebbe costretti neppure per pena alla servitù. E quindi I'apostolo ammonisce anche gli schiavi che siano soggetti ai loro signori e che Ii servano con animo leggero e buona volontà...".

Comunque, con lo sfacelo dell'Impero Romano iniziò I'affrancamento degli schiavi, che procedette con lo svilupparsi delle comunità romano-barbariche nelle quali il passaggio fu graduale, ma continuo, facilitato sul piano ideologico dal retaggio della prima predicazione cristiana, e determinato, sul terreno tecnico, economico e sociale, dalla nuova struttura economica, sociale e tecnica nella quale lo schiavo costituiva già nel primissimo periodo un elemento non molto utile, sopravvissuto ad un'organizzazione sociale ormai tramontata, e in seguito un elemento inutile, o addirittura anacronistico.


martedì 10 dicembre 2013

SVILUPPO DELL'EMPIRISMO (Development of empiricism) - John Locke

Ritratto di John Locke (John Greenhill)


SVILUPPO DELL'EMPIRISMO: JOHN LOCKE

John Locke (Wrington, 29 agosto 1632 – Oates, 28 ottobre 1704) fu un filosofo e medico britannico della seconda metà del Seicento. È considerato il padre del liberalismo classico,[1][2][3] dell'empirismo moderno e uno dei più influenti anticipatori dell'illuminismo e del criticismo.

Il  principe degli empiristi, la dottrina del quale esercitò una grande influenza non solo in Inghilterra, ma anche in Francia e in Italia, fu John Locke. Da lui e dai suoi seguaci partì quel movimento che rivoluzionò la cultura e la vita sociale e politica del Settecento, l'illuminismo.

John Locke nacque a Wrington, nella contea di Bristol, nel 1632. Studiò a Oxford, dove la lettura delle opere di Cartesio svegliò in lui la vocazione filosofica. Lord Ashley, divenuto poi conte di Shaftesbury e nel 1672 gran cancelliere d'Inghilterra, lo assunse come segretario e se lo fece amico. Caduto il conte in disgrazia, per essersi opposto al dispotismo degli Stewart (Stuart), ed esiliatosi in Olanda, il Locke ne seguì le sorti. 
Dopo otto anni di esilio olandese, fecondi di lavoro filosofico, tornò in patria nel 1689, all'avvento degli Oranges. Prese dimora a Oates, nella contea di Essex, presso una famiglia amica e vi morì nel 1704.


Opere principali: 

a) Saggio sull'intelletto umano

b) Guida dell'intelligenza (una specie f'appendice al Saggio)

c) Trattato sul governo

d) Lettere sulla tolleranza religiosa

e) Pensieri sull'educazione.

Nel Saggio sull'intelletto umano, che è l'opera sua fondamentale, il Locke si occupa soprattutto dell'origine del conoscere. Respinge la dottrina platonico-cartesiana delle idee innate, prese da lui quasi nel significato letterale della parola.

Nella lunga confutazione, che fa dell'innatismo, vuol dimostrare che non abbiamo innati nessun principio logico, nessuna idea religiosa, nessun principio morale. Considera i principi logici d'identità e di contraddizione e fa vedere che, se fossero veramente innati, sarebbero posseduti anche dai bambini, dai contadini, dagli idioti: ciò che non è, poichè tutti costoro non sanno cosa siano. Nè, in generale, si può dire che ci sono, ma che vengono in evidenza al momento dell'inizio del così detto "uso della ragione", perchè quest'inizio varia, appunto, a seconda dell'ambiente e dell'esperienza, che lo determinano. 
Così l'idea di Dio e i principi morali, di giustizia, di pietà, di venerazione verso i genitori, ecc., se fossero innati nell'uomo, sarebbero comuni a tutti i popoli, in tutti i tempi e in tutti i luoghi. 
Vediamo, all'incontro, una grande varietà, talvolta anzi una stridente opposizione, e anche profonde mutazioni, nel corso del tempo, in uno stesso popolo, nonchè in uno stesso individuo. 
Ora, se non sono innate queste idee fondamentali, lo saranno ancor meno tutte le altre, conclude il Locke.
Come si vede, egli non distingue, per i principi logici, fra il possesso delle loro formule e l'uso e, quindi, il possesso implicito di essi, per il quale si avverte l'effetto della loro presenza anche nel parlare dei bambini e dei contadini: più, anzi, talvolta, in costoro, che non in altri, data la spontaneità. 
Quanto agli idioti, essi non possono prendersi come esempio, essendo anormali. 
Finalmente, nessuno verrebbe mai all'uso della ragione, nonostante gli incentivi esteriori e l'elaborazione meccanica di essi, se non preesistessero, appunto, quei principi attivi e costitutivi della mente, che sono le idee logiche fondamentali, riconosciute e tradotte poi in formule dalla riflessione.

Riguardo all'idea di Dio e ai principi morali, si è osservato al Locke che, anche qui, occorrerebbe distinguere fra idea essenziale e, per così dire, rivestimento di quell'idea: ad esempio fra l'idea di Dio come essere supremo, causa prima, ragione della realtà, ecc. e concezione religiosa contingente e perciò mutevole; fra l'idea di bene, di giustizia, ecc. ed applicazione pratica e perciò varia e adoperata a costituire teorie e codici morali diversi.

La questione appare, quindi, più profonda e complessa di quanto non sia stata prospettata dall'empirismo, per opera del suo stesso rappresentante più giustamente apprezzato, il Locke. E la questione è tanto più grave e tormentosa, in quanto nell'esigenza empiristica d'un processo generativo delle idee o, in generale, della conoscenza umana e, conseguentemente, della vita individuale e sociale, si riconosce quella parte importante di «r vero, che, come ho già notato, è messa in evidenza e chiaramente spiegata dal nostro Vico nella sua filosofia storicistica. E forse il Vico, che scrisse nella prima metà del Settecento, risolse il problema e fermò già allora, per suo conto, quella "concezione" della conoscenza e della storia umana, che empirismo e razionalismo, ossia, in una parola, tutta la filosofia moderna, per vie diverse, deviamenti e ritorni, è andata e va tuttora cercando. 
Ma di questo dirò a suo luogo.

Tornando all'empirismo lockiano, teniamo dunque presente che, per il Locke, tutte le nostre idee semplici ci vengono dalla sensazione per le cose esterne, dalla riflessione (o senso interno) per i fatti di cosciernza.
Tali idee poi le combiniamo e le elaboriamo, formandoci le idee complesse, le idee generali, i giudizi, i ragionamenti. Il punto di partenza del conoscere è, dunque, soltanto l'esperienza sensibile. Fuori dell'ambito dell'esperienza diretta e immediata e dell'elaborazione dei suoi dati, non c'è conoscenza reale.

Quindi sono anche arbitrarie le affermazioni sull'essenza intima delle cose, non potendo noi andare oltre le loro manifestazioni sensibili. Anzi alcune qualità, che per l'esperienza esterna vengono da noi attribuite ai corpi, sono solo idee soggettive (per esempio, calore, colore, odore, sonorità dei corpi). 
Però altre sono inerenti ai corpi e perciò le idee, che ce ne formiamo, hanno un riferimento oggettivo (per es., solidità, estensione, figura, movimento dei corpi). Queste sono qualità primarie, le altre sono qualità secondarie. 
La distinzione era già stata fatta da Democrito, da Galileo e dal Descartes.

La sostanza dei corpi è, per noi, risolvibile nell'insieme delle loro qualità primarie. L'idea di una sostanza, o d'un'altra, è sempre una nostra sintesi delle idee semplici delle relative qualità primarie.
Nella scienza del diritto e della politica il Locke fu liberale, come fu sostenitore della tolleranza in religione. Contrariamente allo Hobbes, egli fece subire al principio, da ambedue ammesso, dell'egoismo dell'individuo uno sviluppo ottimistico, in rispondenza alla dignità dello spirito e della ragione umana, parte migliore dell'uomo, per non dire il vero uomo. 
Il Locke va anche ricordato come uno dei rappresentanti più notevoli del naturalismo pedagogico.







lunedì 9 dicembre 2013

SVILUPPO DELL'EMPIRISMO (Development of empiricism) - Thomas Hobbes

Thomas Hobbes 

SVILUPPO DELL'EMPIRISMO: LO HOBBES

Thomas Hobbes (Westport (Wiltshire), 5 aprile 1588 – Hardwick, 4 dicembre 1679) è stato un filosofo britannico, autore nel 1651 dell'opera di filosofia politica Leviatano.

Si suole accomunare coll'empirismo anche lo Hobbes; però si tratta di quell'empirismo piuttosto grossolano, che è ancora agli inizi e trae molto dai motivi sperimentali e fisici baconiani. Lo Hobbes passò rapidamente dalle premesse metodologiche, derivate dal Bacone, a conclusioni metafisiche. Risolse con spregiudicatezza il problema del rapporto fra realtà intelligibile e realtà fisica, negando valore di realtà sostanziale al primo termine.

Thomas Hobbes nacque nel 1588 a Westport. Studiò a Oxford; fece dapprima il precettore; poi viaggiò per l'Europa. Fu anche segretario di Bacone. Conobbe di persona e apprezzò Galileo. 
Non fu risparmiato dalle vicende politiche inglesi del Seicento, però potè vivere l'ultima parte della sua lunga vita in pace. Ebbe modo di formarsi una forte cultura e una larga esperienza. Morì nel 1679. 

Opere principali:

Della natura umana...., De corpore...., De homine..., De cive..., Leviathan.

Differisce da Bacone per l'importanza che dà alla deduzione logica e sistematica. 
La sua filosofia è un materialismo e un sensismo assoluti, che condizionano anche la morale e la politica. 
Pensare è elaborare elementi concreti, unirli, separarli, e ciò non si può fare che con dei corpi e dei fatti reali, osservabili..., la realtà spirituale, intesa com'è comunemente, è inconsistente; a ogni modo, non è oggetto di scienza. 
La sensazione è in generale il sentimento che abbiamo della vita fisiologica del cervello, la quale, in fondo, è movimento.

Anche il piacere e il dolore derivano da movimenti organici favorevoli o contrari all'insieme delle funzioni dell'organismo, e perciò regolano la vita; il piacere è il bene, il dolore è il male. Non c'è che una morale deterministica, utilitaria.  Il diritto è basato sull'interesse e sulla forza. 
Per natura l'uomo è egoista: il passaggio dallo stato di natura a quello di società è dovuto a un contratto interessato; il contratto vincola i contraenti e perciò i sudditi devono assoggettarsi al sovrano in modo assoluto.





Afrodisiaco (1) Aglietta (1) Albani (2) Alberti (1) Alda Merini (1) Alfieri (4) Altdorfer (2) Alvaro (1) Amore (2) Anarchici (1) Andersen (1) Andrea del Castagno (3) Andrea del Sarto (4) Andrea della Robbia (1) Anonimo (2) Anselmi (1) Antonello da Messina (4) Antropologia (7) APPELLO UMANITARIO (5) Apuleio (1) Architettura (5) Arcimboldo (1) Ariosto (4) Arnolfo di Cambio (2) Arp (1) Arte (4) Assisi (1) Astrattismo (3) Astrologia (1) Astronomia (3) Attila (1) Aulenti (1) Autori (7) Avanguardia (11) Averroè (1) Baccio della Porta (2) Bacone (2) Baldovinetti (1) Balla (1) Balzac (2) Barbara (1) Barocco (1) Baschenis (1) Baudelaire (2) Bayle (1) Bazille (4) Beato Angelico (6) Beccafumi (3) Befana (1) Bellonci (1) Bergson (1) Berkeley (2) Bernini (1) Bernstein (1) Bevilacqua (1) Biografie (11) Blake (2) Boccaccio (2) Boccioni (3) Böcklin (2) Body Art (1) Boiardo (1) Boito (1) Boldini (3) Bonheur (3) Bonnard (2) Borromini (1) Bosch (4) Botanica (1) Botticelli (7) Boucher (9) Bouts (2) Boyle (1) BR (1) Bramante (2) Brancati (1) Braque (1) Breton (3) Brill (2) Brontë (1) Bronzino (4) Bruegel il Vecchio (3) Brunelleschi (1) Bruno (2) Buddhismo (1) Buonarroti (1) Byron (2) Caillebotte (2) Calcio (1) Calvino (2) Calzature (1) Camillo Prampolini (1) Campanella (4) Campin (1) Canaletto (4) Cancro (2) Canova (2) Cantù (1) Capitalismo (3) Caravaggio (19) Carlevarijs (2) Carlo Levi (3) Carmi (1) Carpaccio (3) Carrà (1) Carracci (4) Carriere (1) Carroll (1) Cartesio (3) Casati (1) Cattaneo (1) Cattolici (1) Cavalcanti (1) Cellini (2) Ceruti (1) Cervantes (3) Cézanne (19) CGIL (1) Chagall (3) Chardin (4) Chassériau (2) Chaucer (1) CHE GUEVARA (1) Cialente (1) Cicerone (8) Cimabue (4) Cino da Pistoia (1) Città del Vaticano (3) Clarke (1) Classici (28) Classicismo (1) Cleland (1) Collins (1) COMMUNITY (2) Comunismo (28) Condillac (1) Constable (4) Copernico (2) Corano (1) Cormon (2) Corot (9) Correggio (4) Cosmesi (1) Costa (1) Courbet (9) Cousin il giovane (2) Couture (2) Cranach (3) Crepuscolari (1) Crespi (2) Crespi detto il Cerano (1) Creta (2) Crispi (1) Cristianesimo (3) Crivelli (2) Croce (1) Cronin (1) Cubismo (1) CUCINA (9) Cucina friulana (2) D'Annunzio (1) Dadaismo (1) Dalì (5) Dalle Masegne (1) Dante Alighieri (8) Darwin (2) Daumier (6) DC (1) De Amicis (1) De Champaigne (2) De Chavannes (1) De Chirico (4) De Hooch (2) De La Tour (4) De Nittis (3) De Pisis (1) De' Roberti (2) Defoe (1) Degas (17) Del Piombo (4) Delacroix (6) Delaroche (2) Delaunay (2) Deledda (1) Dell’Abate (2) Derain (2) Descartes (2) Desiderio da Settignano (1) Dickens (8) Diderot (2) Disegni (2) Disegni da colorare (11) Disegni Personali (2) Disney (1) Divisionismo (1) Dix (3) Doganiere (5) Domenichino (2) Donatello (4) Donne nella Storia (42) Dossi (1) Dostoevskij (8) DOTTRINE POLITICHE (75) Dova (1) Du Maurier (1) Dufy (3) Dumas (1) Duprè (1) Dürer (9) Dylan (2) Ebrei (9) ECONOMIA (7) Edda Ciano (1) Edison (1) Einstein (2) El Greco (10) Eliot (1) Elsheimer (2) Emil Zola (3) Energia alternativa (6) Engels (10) Ensor (3) Epicuro (1) Erasmo da Rotterdam (1) Erboristeria (7) Ernst (3) Erotico (1) Erotismo (3) Esenin (1) Espressionismo (3) Etruschi (1) Evangelisti (3) Fallaci (1) Fantin-Latour (1) Fascismo (26) Fattori (4) Faulkner (1) Fautrier (1) Fauvismo (1) FAVOLE (2) Fedro (1) FELICITÀ (1) Fenoglio (2) Ferragamo (1) FIABE (6) Fibonacci (1) Filarete (1) Filosofi (1) Filosofi - A (1) Filosofi - F (1) Filosofi - M (1) Filosofi - P (1) Filosofi - R (1) Filosofi - S (1) FILOSOFIA (56) Fini (1) Finkelstein (1) Firenze (1) Fisica (5) Fitoterapia (10) Fitzgerald (1) Fiume (1) Flandrin (1) Flaubert (4) Fogazzaro (2) Fontanesi (1) Foppa (1) Foscolo (6) Fougeron (1) Fouquet (4) Fra' Galgario (2) Fra' Guglielmo da Pisa (1) Fragonard (9) Frammenti (1) Francia (2) François Clouet (2) Freud (2) Friedrich (4) FRIULI (8) Futurismo (4) Gadda (2) Gainsborough (14) Galdieri (1) Galilei (4) Galleria degli Uffizi (1) Gamberelli (1) Garcia Lorca (1) Garcìa Lorca (1) Garibaldi (2) Gassendi (1) Gauguin (17) Gennaio (1) Gentile da Fabriano (2) Gentileschi (2) Gerard (1) Gérard (1) Gérard David (2) Géricault (7) Gérôme (2) Ghiberti (1) Ghirlandaio (2) Gialli (1) Giallo (1) Giambellino (1) Giambologna (1) Gianfrancesco da Tolmezzo (1) Gilbert (1) Ginzburg (1) Gioberti (1) Giordano (3) Giorgione (15) Giotto (12) Giovanni Bellini (10) Giovanni della Robbia (1) Giovanni XXIII (8) Giuseppe Pellizza da Volpedo (1) Giustizia (1) Glossario dell'arte (19) Gnocchi-Viani (1) Gobetti (1) Goethe (9) Gogol' (2) Goldoni (1) Gončarova (2) Gorkij (3) Gotico (1) Goya (11) Gozzano (2) Gozzoli (1) Gramsci (5) Grecia (2) Greene (1) Greuze (4) Grimm (2) Gris (2) Gros (7) Grosz (3) Grünewald (5) Guadagni (1) Guardi (6) Guercino (1) Guest (1) Guglielminetti (1) Guglielmo di Occam (1) Guinizelli (1) Gutenberg (2) Guttuso (4) Hals (3) Hawthorne (1) Hayez (4) Heckel (1) Hegel (6) Heine (1) Heinrich Mann (2) Helvétius (1) Hemingway (3) Henri Rousseau (3) Higgins (1) Hikmet (1) Hobbema (2) Hobbes (1) Hodler (1) Hogarth (4) Holbein il Giovane (4) Horus (1) Hugo (1) Hume (2) Huxley (1) Il Ponte (2) Iliade (1) Impressionismo (85) Indiani (1) Informale (1) Ingres (7) Invenzioni (30) Islam (5) Israele (1) ITALIA (2) Italo Svevo (5) Jacopo Bellini (4) Jacques-Louis David (9) James (1) Jean Clouet (2) Jean-Jacques Rousseau (3) Johns (1) Jordaens (2) Jovine (3) Kafka (3) Kandinskij (4) Kant (9) Kautsky (1) Keplero (1) Kierkegaard (1) Kipling (1) Kirchner (4) Klee (3) Klimt (5) Kollwitz (1) Kuliscioff (1) Labriola (2) Lancret (3) Land Art (1) Larsson (1) Lavoro (2) Le Nain (3) Le Sueur (2) Léger (2) Leggende (1) Leggende epiche (1) Leibniz (1) Lenin (7) Leonardo (58) Leopardi (3) Letteratura (22) Levi Montalcini (1) Liala (1) Liberalismo (1) LIBERTA' (28) LIBRI (23) Liotard (5) Lippi (5) Locke (4) Lombroso (1) Longhi (3) Longoni (1) Lorenzetti (3) Lorenzo il Magnifico (1) Lorrain (5) Lotto (6) Luca della Robbia (1) Lucia Alberti (1) Lucrezio (2) Luini (2) Lutero (10) Macchiaioli (1) Machiavelli (10) Maderno (1) Magnasco (1) Magritte (4) Maimeri (1) Makarenko (1) Mallarmé (2) Manet (13) Mantegna (8) Manzoni (4) Maometto (4) Marcks (1) MARGHERITA HACK (1) Marquet (2) Martini (7) Marx (18) Marxismo (9) Masaccio (7) Masolino da Panicale (1) Massarenti (1) Masson (2) Materialismo (1) Matisse (6) Matteotti (2) Maupassant (1) Mauriac (1) Mazzini (5) Mazzucchelli detto il Morazzone (1) Medicina (4) Medicina alternativa (23) Medicina naturale (17) Meissonier (2) Melozzo da Forlì (2) Melville (1) Memling (4) Merimée (1) Metafisica (5) Metalli (1) Meynier (1) Micene (2) Michelangelo (11) Mickiewicz (1) Millais (1) Millet (4) Minguzzi (1) Mino da Fiesole (1) Miró (2) Mistero (10) Modigliani (4) Molinella (1) Mondrian (4) Monet (15) Montaigne (1) Montessori (2) Monti (3) Monticelli (2) Moore (1) Morandi (4) Moreau (4) Morelli (1) Moretto da Brescia (2) Morisot (3) Moroni (2) Morse (1) Mucchi (16) Munch (2) Murillo (4) Musica (14) Mussolini (5) Mussulmani (5) Napoleone (11) Natale (8) Nazismo (17) Némirovsky (1) Neo-impressionismo (3) Neoclassicismo (1) Neorealismo (1) Neruda (2) Newton (2) Nietzseche (1) Nievo (1) Nobel (1) Nolde (2) NOTIZIE (1) Nudi nell'arte (52) Odissea (25) Olocausto (6) Omeopatia (18) Omero (26) Onorata Società (1) Ortese (1) Oudry (1) Overbeck (2) Ovidio (1) Paganesimo (1) Palazzeschi (1) Palizzi (1) Palladio (1) Palma il Vecchio (1) Panama (1) Paolo Uccello (5) Parapsicologia (1) Parini (3) Parmigianino (3) Pascal (1) Pascoli (3) Pasolini (3) Pastello (1) Pavese (3) Pedagogia (2) Pellizza da Volpedo (1) PERSONAGGI DEL FRIULI (30) Perugino (3) Petacci (1) Petrarca (4) Piazzetta (2) Picasso (8) Piero della Francesca (9) Piero di Cosimo (2) Pietro della Cortona (1) Pila (2) Pinturicchio (1) Pirandello (2) Pisanello (2) Pisano (1) Pissarro (10) Pitagora (1) Pitocchetto (1) Pittura (1) Plank (1) Plechanov (1) Poe (1) Poesie (4) Poesie Classiche (18) POESIE di DONNE (2) Poesie personali (16) POETI CONTRO IL RAZZISMO (1) POETI CONTRO LA GUERRA (18) Poliziano (1) Pollaiolo (4) Pomodoro (1) Pomponazzi (1) Pontano (1) Pontormo (1) Pop Art (1) Poussin (9) Pratolini (1) Premi Letterari (3) Prévost (1) Primaticcio (2) Primo Levi (1) Problemi sociali (2) Procaccini (1) PROGRAMMI PC (1) Prostituzione (1) Psicanalisi (2) PSICOLOGIA (5) Pubblicità (1) Pulci (1) Puntitismo (3) Puvis de Chavannes (1) Quadri (2) Quadri personali (1) Quarton (2) Quasimodo (1) Rabelais (1) Racconti (1) Racconti personali (1) Raffaello (21) RAPHAËL MAFAI (1) Rasputin (1) Rauschenberg (1) Ravera (1) Ray (1) Razzismo (1) Realismo (3) Rebreanu (1) Recensione libri (15) Redon (1) Regina Bracchi (1) Religione (7) Rembrandt (10) Reni (4) Renoir (20) Resistenza (8) Ribera (4) RICETTE (3) Rimbaud (2) Rinascimento (3) RIVOLUZIONARI (55) Rococò (1) Roma (6) Romantici (1) Romanticismo (1) Romanzi (3) Romanzi rosa (1) Rossellino (1) Rossetti (1) Rosso Fiorentino (3) Rouault (1) Rousseau (3) Rovani (1) Rubens (13) Russo (1) S. Francesco (1) Sacchetti (1) SAGGI (11) Salgari (1) Salute (16) Salvator Rosa (2) San Francesco (5) Sandokan (1) Sannazaro (2) Santi (1) Sassetta (2) Scapigliatura (1) Scheffer (1) Schiele (3) Schmidt-Rottluff (1) Schopenhauer (2) Sciamanesimo (1) Sciascia (2) Scienza (7) Scienziati (13) Scipione (1) Scoperte (33) Scoto (1) Scott (1) Scrittori e Poeti (24) Scultori (2) Scultura (1) Segantini (2) Sellitti (1) Seneca (2) Sereni (1) Sérusier (2) Sessualità (4) Seurat (3) Severini (1) Shaftesbury (1) Shoah (7) Signac (3) Signorelli (2) Signorini (1) Simbolismo (2) Sindacato (2) Sinha (1) Sironi (2) Sisley (3) Smith (1) Socialismo (45) Società segrete (1) Sociologia (3) Socrate (1) SOLDI (1) Soldi Internet (1) SOLIDARIETA' (6) Solimena (2) Solženicyn (1) Somerset Maugham (3) Sondaggi (1) Sorel (2) Soulages (1) Soulanges (2) Soutine (1) Spagna (1) Spagnoletto (4) Spaventa (1) Spinoza (3) Stampa (2) Steinbeck (1) Stendhal (1) Stevenson (4) Stilista (1) STORIA (68) Storia del Pensiero (81) Storia del teatro (1) Storia dell'arte (124) Storia della tecnica (24) Storia delle Religioni (48) Stubbs (1) Subleyras (2) Superstizione (1) Surrealismo (1) Swift (3) Tacca (1) Tacito (1) Taoismo (1) Tasca (1) Tasso (2) Tassoni (1) Ter Brugghen (2) Terapia naturale (18) Terracini (1) Thomas Mann (6) Tiepolo (4) Tina Modotti (1) Tintoretto (8) Tipografia (2) Tiziano (18) Togliatti (2) Toland (1) Tolstoj (2) Tomasi di Lampedusa (3) Toulouse-Lautrec (6) Tradizioni (1) Troyon (2) Tura (2) Turati (3) Turgenev (2) Turner (6) UDI (1) Ugrešić (1) Umanesimo (1) Umorismo (1) Ungaretti (3) Usi e Costumi (1) Valgimigli (2) Van Der Goes (3) Van der Weyden (4) Van Dyck (6) Van Eyck (8) Van Gogh (16) Van Honthors (2) Van Loo (2) Vangelo (3) Velàzquez (8) Veneziano (2) Verdura (1) Verga (10) Verismo (10) Verlaine (5) Vermeer (8) Vernet (1) Veronese (4) Verrocchio (2) VIAGGI (2) Viani (1) Vico (1) Video (13) Vigée­-Lebrun (2) VINI (3) Virgilio (3) Vittorini (2) Vivanti (1) Viviani (1) Vlaminck (1) Volta (2) Voltaire (3) Von Humboldt (1) Vouet (4) Vuillard (3) Warhol (1) Watson (1) Watteau (9) Wells (1) Wilde (2) Windsor (6) Winterhalter (1) Witz (2) Wright (1) X X X da fare (34) Zurbarán (3)